
Gli Ecogreentips augurano a tutti voi di passare serene, rilassanti e …verdi Feste!

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24 dicembre 2011 at 15:25
Mancano pochi giorni al Natale e probabilmente avrete già provveduto ad addobbare casa e a prendere i regali per parenti e amici. Alcuni, invece, ci stanno pensando in questi giorni e tra una corsa e l’altra sono alla ricerca di regali per parenti e amici. Ma lo state facendo in maniera green? Ecco alcuni consigli: per prima cosa, evitiamo il consumismo a tutti i costi. Non cediamo ai messaggi pubblicitari che quotidianamente ci spingono ad acquistare questo o quel prodotto. Pensiamo bene a chi vogliamo indirizzare il nostro dono e cerchiamo un’alternativa ecologica.
Cercate di programmare bene il giro-negozi. Non saltate da un centro commerciale all’altro, vagando da un negozio all’altro alla ricerca di ispirazione. Piuttosto, dedicate un momento della vostra giornata e pensate bene cosa volete regalare a chi. Dopo mettete nero su bianco dove trovare ciò che vi serve e organizzatevi il giro. Non fate spese da soli: chiamate almeno un amico, o amica: vi divertirete di più e sposterete un’auto sola (se proprio dovete usare l’auto…).
Pensate a soluzioni alternative. Per esempio, perché non regalate a tutti un albero tramite Tree-Nation? Sicuramente è un regalo originale, che rimarrà per sempre nelle vite degli altri e avremo anche dato un notevole contributo allo sviluppo di aree depresse del mondo.
Ricordate che i vostri acquisti condizionano il mercato: scegliete aziende che non sfruttano i minori; se acquistate oggetti in carta o legno (libri o attrezzi per la cucina, per esempio), fate attenzione che riportino il marchio FSC. Provate a fare un giro anche nei negozi del commercio equo e solidale. Contribuirete allo sviluppo e al sostentamento di popolazioni attualmente in difficoltà.
Se scegliete oggetti hi-tech, cercate quelli che consumano meno o i cui produttori prestino particolare attenzione all’ecologia (per esempio eliminando sostanze tossiche).
Se volete fare l’albero, si aprono diverse possibilità. E’ ancora aperta la diatriba se sia meglio vero o di plastica. Abbiamo già approfondito questo tema e, alla fine, rimane una scelta personale: se lo scegliete finto, è vero che è fatto in plastica, ma è anche vero che avrà una lunga vita. Se lo scegliete vero sicuramente eliminerete la plastica dalle vostre case, ma in questo caso cercate alberi certificati, provenienti da vivai che ne assicurano la crescita in luoghi specializzati e che non depauperano il patrimonio naturale. Ci sono grandi gruppi, come Ikea, che vendono alberi veri certificati e li ritirano passato il periodo natalizio e devolvono una parte delle vendite a progetti di salvaguardia delle foreste nazionali. L’idea alternativa all’acquisto di un vero albero è la decorazione di rami di pino potati con addobbi ricavati da materiale riciclato, come carta, cartone, lana o altro.
A seconda delle tradizioni familiari, c’è l’uso di festeggiare in casa il Natale o con il Cenone della vigilia o con il pranzo del 25. Anche in questo momento è facile organizzare una bella festa ecosostenibile. Preferite i cibi di stagione e a km 0. Se pensate di non avere tempo per la spesa, affidatevi ai professionisti del fresco a domicilio. Sono aziende che si stanno specializzando nella consegna a domicilio di prodotti locali. Anche il pesce può essere scelto con cura, evitando quello che arriva da mari lontani e preferendo il nostro ottimo ma bistrattato pesce azzurro. Aiutate l’economia locale e voi spendete meno! Frutta esotica o caviale non sono parte della nostra tradizione: lo sono diventati grazie al marketing. Non acquistate più cibo del necessario. E’ vero che l’abbondanza “fa festa”, ma è anche vero che lo spreco è un delitto! Tornare alle tradizioni ci avvicina allo spirito natalizio, ci fa risparmiare e salvaguardiamo l’ambiente!
Per organizzare una bella festa e vivere il clima natalizio pienamente non è necessario lasciarsi andare a spese folli, cercando per forza la frutta fuori stagione o il regalo più moderno. Ci dimentichiamo troppo spesso che è davvero il pensiero, quello che conta, non solo per le persone più care, ma anche per la Terra che ci ospita.
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21 dicembre 2011 at 12:57
Chirotteri. O più comunemente pipistrelli. Ne abbiamo già parlato e non perdiamo occasione per sottolineare quanto importanti sono questi mammiferi.
I pipistrelli sono mal visti dalle persone, perchè ad alcuni fanno impressione (assomigliano a topini con le ali) e nell’immaginario collettivo europeo vengono associati al male, come il Conte Dracula o il diavolo, a causa delle abitudini notturne e la livrea scura. In altre culture, invece, l’immagine del pipistrello è opposta: per esempio in Cina rappresenza la felicità e la buona fortuna. Non è raro trovare intarsi o dipinti di pipistrelli stilizzati nel mobilio dell’antica Cina.
Oggi si sta cercando di riscattare totalmente la ingiustificata brutta fama dei chirotteri, sottolineandone invece l’utilità: i pipistrelli sono una parte integrante e insostituibile nella catena ambientale dove vivono. Al monto esistono circa 900 specie diverse di chirotteri (in Italia ce ne sono ben 45) e si nutrono principalmente di frutta e insetti. E’ questa la loro funzione principale: nutrendosi di insetti, abbassano il numero di zanzare presenti negli insediamenti urbani e permettono quindi di ridurre drasticamente l’utilizzo di pesticidi chimici. Inoltre, nutrendosi anche di frutta, contribuscono alla dispersione dei semi delle piante, contribuendo così alla proliferazione della vegetazione.
L’uomo ha drasticamente modificato l’ambiente in cui vive, riducendo i boschi, aumentando elementi di disturbo radar, avvelenando con pesticidi gli insetti e altro ancora e questo ha drasticamente ridotto il numero di chirotteri riducendoli in alcuni casi anche a livelli allarmanti prossimi all’estinzione. Ora si è compresa appieno l’importanza della salvaguardia di questi preziosissimi mammiferi e si sta facendo di tutto per salvarli e aiutarli a proliferare.
E’ per questo che il 2011 è stato eletto come l’Anno europeo del Pipistrello e il 2012 Anno Internazionale del Pipistrello. E’ necessario che tutti noi, che amiamo i chirotteri, ci prodighiamo a informare sulla loro utilità ambientale, sollecitiamo l’installazione di bat box nelle città (Udine, per esempio, ha installato molte bat box sugli alberi in città nelle aree più adatte, per esempio vicino a corsi d’acqua ricchi di insetti per cercare di debellare naturalmente la zanzara tigre) e nei giardini privati. Si può aiutare i pipistrelli in più modi, a diversi livelli di azione, come per esempio:
- Porteggere l’habitat naturale dei pipistrelli: non disturbarli nelle loro tane (alberi cavi, grotte e caverne, anfratti). Lasciar loro la certezza della sicurezza del nascondiglio è essenziale;
- Creare habitat artificiali idonei: se avete un giardino, posizionate una bat box in un luogo al riparo (qui qualche consiglio), non cercate di sterminare gli insetti perchè i pipistrelli possano trovare nutrimento: ci penseranno loro a tenere lontane le zanzare! Lasciare qualche cumulo di foglie aiuterà la proliferazione di insetti che attireranno i pipistrelli (e, come già spiegato in precedenza, sono utili anche per aiutare i ricci!)
- Proteggeteli e fate in modo che il gatto di casa non li cacci;
- Se trovate un piccolo di pipistrello, non affidatevi a cure fai-da-te ma consegnatelo a un centro specializzato. Se volete agire nell’immediato, nutritelo con alcune gocce di latte in polvere per cani neonati diluito in acqua e tenetelo al caldo
- Soprattutto: educate al rispetto! La prima cura verso i pipistrelli avviene rispettandoli e la conoscenza delle loro abitudini è il primo passo per rispettarlo
Vi ricordiamo che i chirotteri sono protetti per legge (L. 11 febbraio 1992, n. 157: “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio“) e per la loro tutela si applicano inoltre le prescrizioni della normativa in materia di danno ambientale (Direttiva 2004/35/CE “sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale”; Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “norme in materia ambientale”, parte VI).
Il 2011 si sta concludendo con diverse iniziative che si sono svolte in tutta europa a favore dei chirotteri, in occasione dell’Anno Europeo del Pipistrello e ci si aspetta che anche il 2012, Anno Internazionale, sarà altrettanto interessante e contiamo di darvi le necessarie informazioni quando saranno rese note dagli Organizzatori (Ministeri dell’Ambiente degli Stati aderenti e Eurobats, organizzazione dedicata alla tutela dei chirotteri).
Chi vuole giocare un ruolo attivo nella conservazione dei chirotteri, può collegarsi al sito di Eurobats e iscriversi alla newsletter o dare la propria
disponibilità a lasciare feedback o aderire a future iniziative.
I pipistrelli non sono simbolo di morte, non sono cattivi, non succhiano il sangue, non si attaccano ai capelli; anzi, se trattati con cura dimostrano gioia e affetto! Non ci credete? Guardate questo video e cambierete sicurametne idea!
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14 dicembre 2011 at 14:31
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