Greentips…consigli verdi – vecchia lana, nuova vita!
Per prepararsi al grande freddo che sta per arrivare avrete probabilmente tirato fuori dagli armadi i maglioni delle stagioni precedenti. Alcuni sono sicuramente ancora in ottime condizioni, ma cosa fare con quelli che non vanno più bene o che si sono rovinai?
Se comunque ci siete affezionati e vi piange il cuore al sol pensiero di buttarli via, non preoccupatevi! E’ possibile donare ai vecchi maglioni una nuova vita. Dopo avervi già dato qualche idea, eccone altre (anche in tema natalizio) per recuperarli:
Albero di Natale: in questa pagina troverete gli schemi per tagliare la lana in cerchi di dimensioni graduali e le istruzioni per assemblare un bell’alberello eco-friendly. La base di partenza sono maglioni lavati e centrifugati in modo da infeltrirli e farli diventare lana cotta. Assemblando più colori, il risultato è un allegro albero a cono.
Con due palline di polistirolo e un maglione a trecce (e pochi altri dettagli) sarà semplice creare un omino di neve come questo
, recuperando una manica di un maglione bianco e creando il cappello da un calzino spaiato. I classici due rametti secchi costituiranno le braccia, come nella più classica tradizione degli “snowmen”.
Nel blog “beads & tricks” abbiamo trovato queste bellissime stelline e ci sono altre decorazioni natalizie da cui prendere spunto. Con pochi semplici passi sarà possibile creare decorazioni davvero personali per l’albero e la casa. Cuoricini e stelline potranno essere appesi qua e la, portando calore.
Inserendo della gommapiuma in un maglione, si può creare una confortevole nicchia per cani e gatti freddolosi. Se l’idea vi piace, ma non avete il tempo o le capacità di creare una cuccia così, è possibile acquistarle qui.
Se avete una casa country, o un’amica che ha un arredamento in stile, potete creare dei paralumi con i maglioni a trecce ecrù. Qui potete trovare altre ispirazioni in tema.
Recuperando maniche e polsini è invece possibile decorare anonimi vasi
. Candele e fiori secchi saranno perfetti nei loro nuovi vestiti! Le istruzioni sono abbastanza semplici, anche se in inglese, e le foto rendono abbastanza bene l’idea dei passi da seguire.
In questo sito, invece, maglioni e calzini spaiati diventano simpatici mostriciattoli. Si potranno creare intere collezioni di dinosauri, con cui i più piccoli potranno passare le ore giocando. I disegni dei maglioni faranno nascere animaletti coloratissimi e ogni volta diversi!
Greentips…consigli verdi – Acqua pulita
L’articolo sulle caraffe filtranti ha destato interesse, ma ha fatto sorgere nuovi dubbi: se non funzionano e, anzi, sono deleterie, come si può filtrare l’acqua in modo efficace e sicuro?
E’ vero che i comuni sono obbligati ad erogare acqua sana e pulita, che deve essere costantemente controllata e integrata in caso di necessità, ma il problema si pone quando l’acqua pubblica passa per tubature non salubri delle abitazioni. Vecchi tubi, impurità, sedimenti, ruggine o agenti inquinanti possono far arrivare nelle case un’acqua tutt’altro che sana.
Come ovviare, quindi, a questo problema?
I sistemi per “pulire” l’acqua. I due più comuni e semplici sono il filtro aeratore rompi getto, che si avvita nella parte finale del rubinetto. Il punto critico è un piccolo filtro a rete che deve essere pulito frequentemente, in quanto vi si fermano i detriti e le impurità.
Simile è il filtro frangi flusso, normalmente provvisto di una cartuccia ricaricabile con carbone attivo. Questo blocca anche i sedimenti metallici e i batteri.
Sistemi più complessi prevedono che il meccanismo filtrante venga installato sotto il lavello e la sua potenza è tale da riuscire a trattenere anche altre
sostanze inquinanti come pesticidi e solventi. La nota negativa è che i suoi filtri porosi sono l’ambiente ideale per diventare un luogo di coltura di batteri e parassiti. Per difendersi anche da questo problema, questo tipo di filtri devono disporre di un sistema disinfettante dell’acqua, normalmente con raggi UV, ozono o argento. E’ questo, forse, il sistema domestico migliore, anche se il suo costo (da € 1.200,00 in su) lo rende quasi proibitivo.
Altri sistemi, più complessi, non valgono probabilmente il loro costo. E’ il caso dei filtri a scambio ionico, superfluo nelle case perché già attivo negli acquedotti. Questo sistema blocca il nichel, il bario, il cobalto e altri metalli pericolosi.
I filtri a osmosi inversa sono uno spreco di acqua: il loro sistema di filtraggio prevede che l’acqua venga deviata, con l’innalzamento della pressione, e fatta passare attraverso una membrana semipermeabile. Il consumo all’origine è doppio rispetto all’acqua filtrata che si ottiene.
Una valida alternativa è l’acqua dei distributori comunali. Come abbiamo già scritto, molti comuni stanno creando diversi punti-acqua nelle città, in cui l’acqua naturale viene filtrata e messa a disposizione gratuitamente. Solo la frizzante ha un costo, sicuramente inferiore alle acque confezionate. Basta dotarsi si bottiglie (recuperando quelle dell’acqua confezionata si evita di aumentare la dispersione di plastica nell’ambiente!). Ad oggi questa è forse la soluzione migliore per avere in casa la miglior acqua possibile, per di più a costo zero.














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