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	<title>Greentips - consigli verdi</title>
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		<title>Greentips&#8230;consigli verdi-I vantaggi del riciclo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 13:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da anni, ormai, si parla moltissimo di riciclare. Dagli scarti delle nostre cucine ai vecchi computer dei nostri uffici, qualsiasi materiale che debba essere gettato via deve essere riciclato nel cassonetto giusto (o portato nelle discariche comunali). Suddividere correttamente nei bidoni la carta, il vetro, la plastica all&#8217;inizio poteva sembrare una noiosa incombenza e molto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1109&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/prod62_cestino_raccolta_differenziata.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1111" title="prod62_cestino_raccolta_differenziata" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/prod62_cestino_raccolta_differenziata.jpg?w=145&#038;h=150" alt="" width="145" height="150" /></a>Da anni, ormai, si parla moltissimo di riciclare. Dagli scarti delle nostre cucine ai vecchi computer dei nostri uffici, qualsiasi materiale che debba essere gettato via deve essere riciclato nel cassonetto giusto (o portato nelle discariche comunali).</p>
<p>Suddividere correttamente nei bidoni la carta, il vetro, la plastica all&#8217;inizio poteva sembrare una noiosa incombenza e molto spesso, presi da attimi di sconforto per i molteplici dubbi che sovvengono spesso in questi casi, si gettava tutti nell&#8217;indifferenziato. Atteggiamenti come questo devono essere dimenticati, ogni materiale deve essere correttamente riciclato per poter donare loro nuova vita.</p>
<p>Ma cosa significa, questo? Cosa comporta, a livello pratico, riciclare del materiale usato piuttosto che produrne di nuovo?</p>
<p>Ecco qualche dato:</p>
<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/1172423978w073vu.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1110 alignright" title="1172423978w073Vu" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/1172423978w073vu.jpg?w=150&#038;h=150" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Carta</strong>: per produrne una tonnella occorrono 15 alberi; 440.000 litri d&#8217;acqua e 7.600 kWh di energia elettrica</p>
<p><strong>Carta riciclata:</strong> per produrne una tonnellata occorrono 0 alberi, 1.800 litri di acqua e 2.700 kWh di energia elettrica</p>
<p><strong>Vetro</strong>: occorrono silice, soda e carbonato di calcio e la temperatura di fusione di 1500 C°.</p>
<p><strong>Vetro riciclato:</strong> metà silice, metà soda e metà carbonato del precedente e una temperatura di fusione molto più bassa</p>
<p><strong>Alluminio</strong>: per produrne un kg serve della bauxite e 14/16 kWh di energia elettrica</p>
<p><strong>Alluminio riciclato:</strong> solo 0.7/0.8 kWh di energia elettrica</p>
<p>(Ringraziamo il sito <a href="http://www.differenziata.org/" target="_blank">differenziata.org</a> per gli ottimi suggerimenti)</p>
<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/riciclaggio.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1112" title="riciclaggio" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/riciclaggio.jpg?w=150&#038;h=127" alt="" width="150" height="127" /></a>Nell&#8217;indifferenziato, lo abbiamo già detto, ci può finire di tutto. Ma non è giusto nei confronti dell&#8217;Ambiente che ci ospita (sfruttato per l&#8217;estrazione delle materie prime), nè per le nostre tasche, dal momento che produrre materie prime nuove costa tantissimo e riciclare costa molto meno. Inoltre, ricordiamo che dall&#8217;indotto del riciclo si possono ottenere altre cose, come energia per il riscaldamento delle abitazioni o per la produzione industriale. Perchè buttar via ciò che già abbiamo?</p>
<p>Differenziare i materiali dipende da comune a comune, a seconda dell&#8217;impianto di smaltimento rifiuti adottato da ciascuna città. Capita quindi che alcune amministrazioni consentano di riciclare con la plastica anche il polistirolo. Altre chiedono che questo venga gettato nell&#8217;indifferenziato. In linea di massima, però, la plastica comune (flaconi di detersivi, shampoo, bagnoschiuma, retine della verdura, confezioni di plastica per alimenti) possano essere riciclati assieme. Se poi vi avanzano dei sacchetti di plastica, o ne avete alcuni troppo malconci per poterli usare ancora, li potete usare per raccogliere la plastica di casa e gettarli nell0apposito cassonetto.</p>
<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/mpadineterrario.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1114" title="mpadineterrario" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/mpadineterrario.jpg?w=150&#038;h=101" alt="" width="150" height="101" /></a>Il <a href="http://ecogreentips.org/tag/campane/" target="_blank">vetro </a>è facile: quasi sempre è possibile smaltirlo con la latta, quindi le bottiglie (acqua, vino, liquori, olio) possono essere eliminate nell&#8217;apposita campana così come sono. Non è il caso di chiuderli in sacchetti, nè di carta nè di plastica. Ricordiamo che il vetro è il materiale che ha il più alto grado di riclicabilità. Non si scarta quasi nulla dalla sua lavorazione e può essere riclicato e reimpastato all&#8217;infinito, non perdendo mai le sue qualità originali. Non occorre sottolineare che il vetro è il miglior contenitorie per qualsiasi alimento: non rilascia alcuna sostanza nociva e non altera gusto o colore del contenuto.</p>
<p>Anche la carta ha un alto grado di riciclabilità. Se correttamente raccolta e lavorata, può essere riciclata a lungo e più volte. Molti pensano che la carta riciclata sia carta di scarsa qualità, ma non è così. E&#8217; vero che ha un colore diverso da quella nuova, ma per gli usi più comuni è perfetta. Ci si potrebbe limitare a utilizzare la carta appena prodotta per i documenti ufficiali, o per altri usi specifici. Per il resto (uso domestico, uso alimentare, o in ufficio) va benissimo. Non vengono tagliati alberi per produrla e anche il risparmio energetico è notevole. E&#8217; anche possibile provare a fare in casa la carta riciclata: <a href="http://ecogreentips.org/2009/12/17/greentips-consigli-verdi-il-riciclo-fai-da-te/" target="_blank">ecco </a>come.</p>
<p>Gli scarti umidi delle nostre cucine, invece, possono prendere due vie: i più fortunati, quelli che posseggono un giardino, possono riversare in compostiere i loro avanzi e ottenere della terra fertile. Gli altri devono raccogliere l&#8217;umido in appositi sacchetti (di solito sono di carta riciclata, o di materbi, la plastica naturale prodotta dal mais) e gettati negli appositi cassonetti.</p>
<p>Riciclare non è difficile. E&#8217; un esercizio domestico che non comporta nessuno sforzo, ma facendono correttamente si possono ottenere grandi risultati. Non è nemmeno detto che si debbano per forza buttare via oggetti di uso comune. La plastica, per esempio, può essere trasformata in oggetti nuovi. Basta avere un po&#8217; di manualità e creatività.</p>
<p>Pensateci, la prossima volta che gettate via qualcosa!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ecogreentips.wordpress.com/1109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ecogreentips.wordpress.com/1109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ecogreentips.wordpress.com/1109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ecogreentips.wordpress.com/1109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ecogreentips.wordpress.com/1109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ecogreentips.wordpress.com/1109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ecogreentips.wordpress.com/1109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ecogreentips.wordpress.com/1109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ecogreentips.wordpress.com/1109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ecogreentips.wordpress.com/1109/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1109&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Greentips&#8230;consigli verdi &#8211; gli ecospot del WWF</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 13:16:15 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ecogreentips.org/2010/07/28/greentips-consigli-verdi-gli-ecospot-del-wwf-4/"><img src="http://img.youtube.com/vi/nDTmjR_GG1w/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ecogreentips.wordpress.com/846/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ecogreentips.wordpress.com/846/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ecogreentips.wordpress.com/846/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ecogreentips.wordpress.com/846/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ecogreentips.wordpress.com/846/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ecogreentips.wordpress.com/846/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ecogreentips.wordpress.com/846/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ecogreentips.wordpress.com/846/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ecogreentips.wordpress.com/846/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ecogreentips.wordpress.com/846/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=846&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Greentips&#8230;consigli verdi &#8211; La storia dei giardini pensili</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 09:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando giardino e cielo si incontrano … Nasce il verde pensile. La storia del verde pensile è vecchia come il mondo. Già le popolazioni più antiche utilizzavano rudimentali coperture verdi per le loro capanne, con l’intento di proteggersi e forse confondersi nell’ambiente, mimetizzandosi. Ma i primi veri giardini pensili vengono fatti storicamente risalire all’epoca di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1083&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/padengheverde_tetto_verde.jpg"><img class="size-medium wp-image-1091 alignleft" title="Padengheverde_tetto_verde" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/padengheverde_tetto_verde.jpg?w=162&#038;h=126" alt="" width="162" height="126" /></a>Quando giardino e cielo si incontrano … Nasce il verde pensile.</p>
<p>La storia del <a href="http://ecogreentips.org/2010/04/07/greentips-consigli-verdi-il-verde-verticale-2/" target="_blank">verde pensile</a> è vecchia come il mondo. Già le popolazioni più antiche utilizzavano rudimentali coperture verdi per le loro capanne, con l’intento di proteggersi e forse confondersi nell’ambiente, mimetizzandosi. Ma i primi veri giardini pensili vengono fatti storicamente risalire all’epoca di Nabuccodonosor, re di Babilonia (nei pressi dell’odierna Baghdad, Iraq) intorno al 590 a. C. Nabuccodonosor volle rendere omaggio alla sua sposta, Semiramide, ricreando intorno a lei la vegetazione delle terre da cui proveniva. La città venne così trasformata con terrazze a gradoni, su cui venivano fatte crescere piante di ogni tipo, dalle rose ai cipressi. Si narra che i giardini di Babilonia fossero una delle Sette Meraviglie del mondo. La pavimentazione dei <a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/pensili1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1090" title="Babilonia" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/pensili1.jpg?w=168&#038;h=111" alt="" width="168" height="111" /></a>gradoni veniva lastricata di bitume, pietre e piombo, per garantirne impermeabilità e solidità e le piante venivano irrigate dall’acqua sollevata con pompe a ciotola dall’Eufrate. Splendide colonne di mattoni cotti sorreggevano le terrazze, le arcate e le gallerie che costituivano i meravigliosi giardini. Anche nella vicina città di Ur si costruirono <a href="http://ecogreentips.org/2009/12/17/greentips-consigli-verdi-orto-pensile-in-4-mosse/" target="_blank">terrazze per coltivare gli orti</a>.  Nella cultura della Mesopotamia, il concetto di “giardino” è molto simile al concetto di “paradiso”.Non entriamo nel merito di cosa questo implichi, passando per il Paradiso Terrestre.</p>
<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/img_102-0205_fo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1092" title="IMG_102-0205_FO" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/img_102-0205_fo.jpg?w=151&#038;h=114" alt="" width="151" height="114" /></a>Anche successive civiltà si sono ingegnate per abbellire i tetti delle proprie città, basti ricordare – in epoca romana- il mausoleo di Augusto, per esempio. Nel Rinascimento, periodo storico culturalmente alto, si ha avuto un rilancio forte e deciso del giardino pensile e molti palazzi dell’epoca prevedevano terrazze e  coperture verdi (Palazzo Piccolomini di Pienza, Palazzo Montefeltro di Urbino, l’Orangerie du Chateau di Versailles, per esempio). Tale tendenza, che negli anni ha subito degli alti e bassi, non si è ancora conclusa e, anzi, al giorno d’oggi ha ripreso nuova vita: ricordiamo gli architetti Gropius, Frank Lloyd Wright e Le Corbusier. I tetti verdi e tutte le altre integrazioni urbane a verde (<a href="http://ecogreentips.org/2010/02/18/greentips-consigli-verdi-il-verde-verticale/" target="_blank">pareti verticali, giardini pensili</a>) non hanno solo la  funzione di abbellire le nostre case, ridà <a href="http://ecogreentips.org/2009/07/21/ecogreentips-consigli-verdi-lagricoltura-verticale/" target="_blank">nuova vita a uno spazio spesso inutilizzato</a>, offrendo un angolo di relax e risposo. Le coperture verdi, <a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/architettura_sostenibile_giardino_pensile_tetto_verde_copertura1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1089" title="architettura_sostenibile_giardino_pensile_tetto_verde_copertura" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/architettura_sostenibile_giardino_pensile_tetto_verde_copertura1.jpg?w=243&#038;h=142" alt="" width="243" height="142" /></a>infatti, offrono vantaggi preziosissimi per la vita di oggi: trattengono l’acqua piovana, riducendo eventuali allagamenti; riduce lo smog, assorbendo le emissioni nocive; assorbe il calore prodotto dai tetti in cemento o lamiera delle città in estate (un tetto può raggiungere i 65°-70°, facendo così aumentare anche di due gradi le temperature cittadine, rilasciando calore); riduce la dispersione di calore all’esterno, nei mesi invernali, migliorando l’efficienza dell’impianto di riscaldamento.  Le tecniche adottate oggi e la tecnologia sviluppatasi negli ultimi anni rende i giardini pensili sicuri da possibili infiltrazioni e dagli apparati radicali delle piante insediate. I progettisti sono in grado di valutare quale sia la migliore copertura per lo spazio da ricoprire, suggerendo le piante più adatte e il fondo migliore.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ecogreentips.wordpress.com/1083/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ecogreentips.wordpress.com/1083/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ecogreentips.wordpress.com/1083/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ecogreentips.wordpress.com/1083/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ecogreentips.wordpress.com/1083/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ecogreentips.wordpress.com/1083/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ecogreentips.wordpress.com/1083/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ecogreentips.wordpress.com/1083/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ecogreentips.wordpress.com/1083/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ecogreentips.wordpress.com/1083/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1083&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Greentips&#8230;consigli verdi &#8211; Disastri petroliferi</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Volevamo passare un&#8217;estate allegra e spensierata, all&#8217;insegna di consigli eco-divertenti. Purtroppo i disastri ecologici che si stanno perpretando in giro per il mondo, ci allontantano dalla leggerezza dell&#8217;estate per calarci nuovamente nel vortice nero di raccapriccio e delusione. Ci riferiamo al disastro al largo della Louisiana, che ancora non può vedere una fine e a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1079&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/petrolio_barile1261147256.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1080" title="petrolio_barile1261147256" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/petrolio_barile1261147256.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></a>Volevamo passare un&#8217;estate allegra e spensierata, all&#8217;insegna di consigli eco-divertenti. Purtroppo i disastri ecologici che si stanno perpretando in giro per il mondo, ci allontantano dalla leggerezza dell&#8217;estate per calarci nuovamente nel vortice nero di raccapriccio e delusione.</p>
<p>Ci riferiamo al disastro al largo della Louisiana, che ancora non può vedere una fine e a quanto sta accadendo in Cina.</p>
<p>Gli americani hanno installato un secondo tappo, più capiente e pesante del precedente. I progetti degli ingegneri prevedevano che il tappo dovesse contenere con maggiore forza la fuori uscita del greggio, mentre due petroliere avevano il compito di aspirare il petrolio.</p>
<p>Sembra che questa nuova soluzione, valutata positivamente anche dallo scettico Presidente Obama, si stia rivelanto nuovamente sbagliata. Infatti, nei pressi della falla si sono aperte nuove brecce, da cui fuoriesce nuovo petrolio. Sono in corso accertamenti per valutare l&#8217;entità del danno e i nuovi possibili rimedi.</p>
<p>Mentre si gioiva per l&#8217;iniziale successo del secondo tappo al largo del Golfo del Messico, in Cina sono scoppiati due gasdotti nel porto di Dalian, dai quali si sono riversati in mare 1.500 tonnellate di greggio, in un&#8217;area di 50km quadrati.</p>
<p>Non possiamo nasconderci dietro un dito: il petrolio, nella vita di tutti i giorni, è ben presente e vivere senza sarebbe praticamente impossibile. Certo è che se ci si impegnasse a usarne meno, a essere meno dipendenti da ciò che viene chiamato &#8220;l&#8217;oro nero&#8221;, si <a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/content_365_1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1081 alignright" title="content_365_1" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/content_365_1.jpg?w=150&#038;h=128" alt="" width="150" height="128" /></a>potrebbe sperare in minori disastri ambientali che non solo deturpano l&#8217;ambiente, ma soffocano ogni forma di vita interessata dal disastro, mettendo a rischio l&#8217;esistenza di flora e fauna preziosissimi.</p>
<p>Rinunciare all&#8217;utilizzo eccessivo dell&#8217;automobile; ridurre il riscaldamento nelle case; rifiutare imballaggi eccessivi in plastica; adottare sacchetti riciclabili in stoffa o carta, per esempio, potrebbero rappresentare ottimi accorgimenti per ridurre il petrolio nella vita quotidiana. Vien da sè che meno petrolio si usa, meno bisogno c&#8217;è di trivellare il sottosuolo. Imparare a gestire meglio le energie derivanti da fonti rinnovabili sarebbe un atteggiamento corretto per la salvaguardia del nostro Mondo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ecogreentips.wordpress.com/1079/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ecogreentips.wordpress.com/1079/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ecogreentips.wordpress.com/1079/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ecogreentips.wordpress.com/1079/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ecogreentips.wordpress.com/1079/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ecogreentips.wordpress.com/1079/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ecogreentips.wordpress.com/1079/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ecogreentips.wordpress.com/1079/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ecogreentips.wordpress.com/1079/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ecogreentips.wordpress.com/1079/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1079&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Greentips&#8230;consigli verdi &#8211; I saponi  e le creme fai da te</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 09:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo una lunga pausa, gli EcoGreenTips tornano con alcune pratiche ricette per creare in casa saponi e creme naturali. L&#8217;estate è il periodo migliore per dilettarsi in queste cose, sia perchè si ha più tempo a disposizione, sia perchè si trovano più facilmente gli ingredienti freschi. Ecco, quindi, qualche consiglio: Il sapone alla lavanda e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1057&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/ecogreentips.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1072" title="Ecogreentips" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/ecogreentips.jpg?w=99&#038;h=101" alt="" width="99" height="101" /></a>Dopo una lunga pausa, gli <a href="http://ecogreentips.org/" target="_blank">EcoGreenTips</a> tornano con alcune pratiche ricette per creare in casa saponi e creme naturali. L&#8217;estate è il periodo migliore per dilettarsi in queste cose, sia perchè si ha più tempo a disposizione, sia perchè si trovano più facilmente gli ingredienti freschi.</p>
<p>Ecco, quindi, qualche consiglio:</p>
<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/lavanda0601.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1059" title="lavanda060" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/lavanda0601.jpg?w=205&#038;h=300" alt="" width="205" height="300" /></a> <strong>Il sapone alla lavanda e camomilla</strong></p>
<p>Ingredienti:</p>
<p>3 pugni di sapone di marsiglia neutro grattugiato<br />
1  tazzina da caffè di infuso concentrato di camomilla<br />
2 cucchiai  di fiori di lavanda secchi<br />
1 cucchiaio di fiori di camomilla  secchi<br />
1 cucchiaio di olio di jojoba<br />
15 gocce di olio  essenziale di lavanda</p>
<p>Mettete il sapone di marsiglia grattuggiato in una ciotola, create una fontana nel mezzo e posatevi  i fiori di lavanda e di camomilla. Poi aggiungete l&#8217;olio di jojoba e l&#8217;infuso di camomilla e mescolate bene, o con le mani o con l&#8217;aiuto di un cucchiaio di legno. Il composto ottenuto deve riposare in frigo per una notte, lo si può mettere in stampini di varie forme. (Se volete ottenere piccole saponette, potete usare le forme per il ghiaccio. Oggi ne esistono di tantissime forme in commercio). Quando verranno estratte dal frigo, le saponette devono asciugare su un canovaccio di tela. Se notate che l&#8217;impasto, una volta asciutto, è troppo liquido, provate a dosare diversamente gli ingredienti: aggiungere sapone di marsiglia o mettere meno olio di jojoba possono variare di molto la consistenza finale del sapone.</p>
<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/ylangylang.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1061" title="ylangylang" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/ylangylang.jpg?w=208&#038;h=200" alt="" width="208" height="200" /></a></p>
<p style="padding-left:210px;"><strong>Sapone al cocco e miele</strong></p>
<p style="padding-left:210px;">Ingredienti:</p>
<p>3 pugni di sapone di marsiglia neutro grattugiato<br />
3  cucchiai di cocco in scaglie<br />
1 cucchiaio di miele di acacia<br />
1 cucchiaio di yogurt bianco intero<br />
1 cucchiaino di  estratto di vaniglia in polvere<br />
5 gocce di olio essenziale di  ylang ylang<br />
5 gocce di olio essenziale di gardenia</p>
<p>Chi vuole, invece, un sapone più fresco ed energizzante, può provare a creare questo con oli essenziali di ylang ylang e gardenia. La procedura è simile a quella del sapone precedente: mettete il sapone in scaglie in una ciotola, aggiungete il cocco in scaglie e la vaniglia. Dopo aggiungete il miele e lo yogurt. Mescolate bene, mettete l&#8217;impasto negli stampi che avete scelto e lasciatelo una notte in frigo. Una volta tolto dal frigo, il sapone deve asciugare all&#8217;aria, adagiato su canovacci di tela.</p>
<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/37_11.jpg"><img class="size-full wp-image-1064 alignright" title="37_1" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/37_11.jpg?w=126&#038;h=126" alt="" width="126" height="126" /></a></p>
<p>La cera d&#8217;api si presta, come base, a moltissime altre preparazioni. Vi  diamo altre due ricette per le labbra.</p>
<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/tavolettacioccolato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1060" title="TavolettaCioccolato" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/tavolettacioccolato.jpg?w=151&#038;h=117" alt="" width="151" height="117" /></a><strong> Balsamo labbra al cioccolato</strong></p>
<p>3 grammi di cera d&#8217;api<br />
1 grammo di burro di karitè<br />
1 cucchiaino di olio di ricino<br />
1 grammo di cioccolato  fondente<br />
1 grammo di cioccolato al latte<br />
1 grammo di  cioccolato bianco</p>
<p>Fate scogliere la cera d&#8217;api a bagno maria (è il metodo migliore per non rovinare la cera) e quando sarà per metà fusa, aggiungete l&#8217;olio di ricino. Poco prima che sia completamente liquida, aggiungete il burro di karitè e il cioccolato e continuate la fusione, mescolando con un cucchiaio di legno.  Il liquido ottenuto può essere messo in uno stick da lucidalabbra finito, oppure in un vasetto e quindi applicato sulle labbra con le dita.</p>
<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/olio_extravergine-_di_oliva1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1066 alignright" title="olio_extravergine _di_oliva" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/olio_extravergine-_di_oliva1.jpg?w=147&#038;h=150" alt="" width="147" height="150" /></a> <strong>Balsamo per labbra screpolate</strong></p>
<p>Ingredienti</p>
<p>15 grammi di cera d&#8217;api<br />
1 cucchiaio di olio  extravergine d&#8217;oliva<br />
1 cucchiaio di olio di mandorle<br />
7  gocce olio essenziale di arancio dolce</p>
<p><strong><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/jojoba.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1067" title="jojoba" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/jojoba.jpg?w=150&#038;h=135" alt="" width="150" height="135" /></a>Balsamo idratante</strong></p>
<p>10 grammi di cera d&#8217;api<br />
10 grammi di burro di karitè<br />
1 cucchiaio di olio di jojoba<br />
7 gocce di olio essenziale  di arancio dolce</p>
<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/tea-tree-pic.jpg"><img class="size-medium wp-image-1062 alignright" title="Tea-Tree-Pic" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/tea-tree-pic.jpg?w=168&#038;h=231" alt="" width="168" height="231" /></a> <strong>Siero anti imperfezioni al tea tree e lavanda</strong><br />
Ingredienti:</p>
<div>5 ml di alcool a 95°<br />
5 ml di acqua distillata<br />
10 gocce di olio essenziale di tea tree<br />
15 gocce di olio  essenziale di lavanda</div>
<div>Mettete tutti gli ingredienti in una boccetta di vetro scuro e con il tappo a contagocce.</div>
<div>Il liquido  ottenuto va applicato solo sulle imperfezioni, dopo averlo agitato bene prima dell&#8217;uso.</div>
<div>L&#8217;olio di tea tree è aggressivo e quindi va usato con attenzione. L&#8217;olio essenziale di lavanda è, invece,</div>
<div>un  ottimo lenitivo e cicatrizzante.</div>
<div><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/laloe-vera.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1068" title="L'aloe vera" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/07/laloe-vera.jpg?w=116&#038;h=150" alt="" width="116" height="150" /></a></div>
<div><strong> Fluido idratante per il viso<br />
</strong></div>
<div>Ingredienti:</div>
<div>1 cucchiaino di gel di aloe<br />
5 gocce di olio di sesamo</div>
<div style="padding-left:60px;">Mescolate il gel di aloe con l&#8217;olio di sesamo e applicatelo sul viso con movimenti circolari.</div>
<div style="padding-left:60px;">Le caratteristiche dei due elementi faranno bene alla pelle: l&#8217;aloe, infatti, è idratante e rinfrescante.</div>
<div style="padding-left:60px;">L&#8217;olio di   sesamo è emolliente, antiossidante e seboregolatore.</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ecogreentips.wordpress.com/1057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ecogreentips.wordpress.com/1057/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ecogreentips.wordpress.com/1057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ecogreentips.wordpress.com/1057/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ecogreentips.wordpress.com/1057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ecogreentips.wordpress.com/1057/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ecogreentips.wordpress.com/1057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ecogreentips.wordpress.com/1057/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ecogreentips.wordpress.com/1057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ecogreentips.wordpress.com/1057/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1057&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Greentips&#8230;consigli verdi &#8211; BP nel Golfo del Messico</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 12:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disastri ecologici]]></category>
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		<category><![CDATA[Obama]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Ecogreentips sono da sempre contro l&#8217;abuso di petrolio e il disastro accaduto due mesi fa al largo del Golfo del Messico non fa altro che confermare le nostre opinioni. Il disastro, che non ha ancora finito di provocare danni, sta costando miliardi di dollari alla British Petroleum. E&#8217; notizia recente che ad oggi sono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1052&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/researcher-caught-this-image-in-the-gulf-large-image.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1053" title="researcher-caught-this-image-in-the-gulf-large-image" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/researcher-caught-this-image-in-the-gulf-large-image.jpg?w=455&#038;h=614" alt="" width="455" height="614" /></a></p>
<p>Gli Ecogreentips sono da sempre contro l&#8217;abuso di petrolio e il disastro accaduto due mesi fa al largo del Golfo del Messico non fa altro che confermare le nostre opinioni.</p>
<p>Il disastro, che non ha ancora finito di provocare danni, sta costando miliardi di dollari alla British Petroleum. E&#8217; notizia recente che ad oggi sono stati spesi 2 miliardi e 35 milioni di dollari, che sono serviti a sovvenzionare il lavoro di 37 mila persone e 4500 imbarcazioni, nonchè a indenizzare le persone colpite dal disastro che hanno presentato una richiesta di risarcimento (74.000 le pervenute, di cui 39.000 già pagate).</p>
<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/skimming_vessels_375.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1054" title="Skimming_vessels_375" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/skimming_vessels_375.jpg?w=148&#038;h=150" alt="" width="148" height="150" /></a>Il Presidente Obama ha preteso e ottenuto che fosse messo a disposizione dei lavoratori del petrolio attualmente senza lavoro un fondo di 100 milioni di dollari. Un altro fondo, di 20 miliardi di dollari (da finanziare nei prossimi quattro anni), è stato istituito per il risarcimento delle persone coinvolte. Al fine di evitare ingustizie e scorrettezze nella gestione dei rimborsi, è stato chiamato come garante Kenneth Feinberg, già sovrintendente delle richieste di risarcimento alle vittime dell&#8217;11 settembre.</p>
<p>L&#8217;atto (dovuto, aggiungiamo noi) di rimborsare le vittime di questo disastro non può far passare in secondo piano quanto sta ancora accadendo: la fuoriuscita di greggio non è ancora stata arginata e durante le fasi di recupero del petrolio di questi giorni si sono verificati nuovi incidenti (con due morti, correlate al disastro oltre le 11 vittime dovute all&#8217;esplosione di 67 giorni fa) e nuove copiose predite di greggio, durate per oltre 10 ore. Il tappo di contenimento, che era stato rimosso, è stato reinstallato per cercare di recuperare circa 53.000 barili di petrolio al giorno.</p>
<p>Non ci resta che stare a guardare cosa succederà nelle prossime settimane, se la falla verrà completamente chiusa (sono in lavorazione due pozzi di soccorso, che dovrebbero aiutare il recupero del petrolio) e se quanto già riversato in mare potrà essere recuperato, evitando così il soffocamento di un delicatissimo e già compromesso ecosistema.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ecogreentips.wordpress.com/1052/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ecogreentips.wordpress.com/1052/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ecogreentips.wordpress.com/1052/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ecogreentips.wordpress.com/1052/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ecogreentips.wordpress.com/1052/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ecogreentips.wordpress.com/1052/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ecogreentips.wordpress.com/1052/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ecogreentips.wordpress.com/1052/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ecogreentips.wordpress.com/1052/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ecogreentips.wordpress.com/1052/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1052&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Greentips&#8230;consigli verdi &#8211; Greenfactor</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 11:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Ecogreentips hanno voluto partecipare alla prima edizione del concorso Greenfactor, ideato e organizzato dall&#8217;agenzia Friulimmagine. I greentips non hanno vinto nella loro categoria, ma sono stati comunque contattati dagli organizzatori, perchè il Comitato Scientifico ha ritenuto interessante il sito e il progetto che gli EGT stanno portando avanti da quasi un anno. I Greentips [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1045&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/arton2072.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1047" title="arton2072" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/arton2072.jpg?w=150&#038;h=99" alt="" width="150" height="99" /></a>Gli Ecogreentips hanno voluto partecipare alla prima edizione del concorso <a href="http://www.greenfactor.it/" target="_blank">Greenfactor</a>, ideato e organizzato dall&#8217;agenzia <a href="http://www.greenfactor.it/" target="_blank">Friulimmagine</a>.</p>
<p>I greentips non hanno vinto nella loro categoria, ma sono stati comunque contattati dagli organizzatori, perchè il Comitato Scientifico ha ritenuto interessante il sito e il progetto che gli EGT stanno portando avanti da quasi un anno.</p>
<p>I Greentips parteciperanno quindi alla cerimonia di partecipazione, che si terrà domani (18 giugno 2010).</p>
<p>Speriamo che questo possa essere solo l&#8217;inizio di un verde futuro fatto di soddisfazioni e collaborazioni!</p>
<p>Complimenti a Friulimmagine, che ha inventato questa manifestazione e aguri agli Ecogreentips per il loro futuro!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ecogreentips.wordpress.com/1045/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ecogreentips.wordpress.com/1045/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ecogreentips.wordpress.com/1045/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ecogreentips.wordpress.com/1045/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ecogreentips.wordpress.com/1045/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ecogreentips.wordpress.com/1045/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ecogreentips.wordpress.com/1045/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ecogreentips.wordpress.com/1045/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ecogreentips.wordpress.com/1045/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ecogreentips.wordpress.com/1045/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1045&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Greentips&#8230;consigli verdi &#8211; L&#8217;impronta ecologica</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 22:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;impronta ecologica&#8230; Se ne sente parlare sempre più spesso, ma che cos&#8217;è? E’ il “peso” che ognuno di noi ha sulla Terra. Cioè quante risorse naturali presenti sul Pianeta ci occorrono per vivere. Ognuno di noi utilizza per sopravvivere le risorse che la Natura ci mette a disposizione. Ma se consumiamo più di quanto la Natura riesce [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1033&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/ecological-footprint-illustration.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1034" title="ecological-footprint-illustration" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/ecological-footprint-illustration.jpg?w=150&#038;h=111" alt="" width="150" height="111" /></a>L&#8217;impronta ecologica&#8230; Se ne sente parlare sempre più spesso, ma che cos&#8217;è?</p>
<p>E’ il “peso” che ognuno di noi ha sulla Terra. Cioè quante risorse naturali presenti sul Pianeta ci occorrono per vivere. Ognuno di noi utilizza per sopravvivere le risorse che la Natura ci mette a disposizione. Ma se consumiamo più di quanto la Natura riesce a riprodurre, allora iniziano i problemi. E&#8217; quindi importante non sprecare nessuna risorsa e cercare di ridurre il nostro impatto ambientale. La vita moderna e la società in cui viviamo ci portano a consumare più prodotti di quanti davvero ce ne servano, a usare l&#8217;automobile anche quando possiamo andare a piedi, a prendere più cibo di quanto ce ne occorra e che poi finisce nella pattumiera&#8230;Tutto ciò depaupera la Natura in cui viviamo. Le foreste abbattute non riescono a crescere allo stesso ritmo con cui vengono abbattute. I tonni rossi (oggi in estinzione) non si riproducono  sufficientemente e le mattanze sterminano più esemplari di</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1035" title="fig3" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/fig3.jpg?w=150&#038;h=145" alt="" width="150" height="145" /></p>
<p>quanti ne nascano. Alla velocità con cui si sta sfruttando il Pianeta, si è stimato che entro pochi anni dovrebbero servire due Pianeti e mezzo per soddisfare la richiesta di materie prime.</p>
<p>Ma è proprio necessario minare in questo modo la Terra? Come si può ridurre il proprio impatto ambientale?  Adottando piccoli, semplici e applicabili consigli verdi. Ecco qualche esempio:</p>
<p><strong>TRASPORTI</strong>:</p>
<ol>
<li>andate a piedi (camminare fa anche bene alla salute e i medici stessi consigliano una camminata a passo sostenuto di almeno mezz’ora al giorno)</li>
<li>usate di più la bicicletta</li>
<li>utilizzate i mezzi pubblici</li>
<li>Se usate l’automobile e vi capita di rimanere in sosta (per esempio nei parcheggi, o fuori da qualche negozio), spegnete il motore</li>
<li>provvedete alla manutenzione costante dell’automobile, fate controllare i filtri e la pressione delle gomme: una macchina ben tenuta consuma meno!</li>
<li>usate l’aereo solo quando davvero necessario. Per viaggi nel medio raggio, preferite i mezzi pubblici, come il treno per esempio</li>
</ol>
<p><strong>RISPARMIO ENERGETICO</strong></p>
<ol>
<li>Utilizzate lampadine a basso consumo (facendo attenzione, possibilmente, ad acquistarne tipi con un basso contenuto di mercurio)</li>
<li>Adottate sistemi per migliorare le condizioni energetiche della vostra casa (per esempio, verificate le impermeabilizzazioni di muri e tetti, installate doppi vetri, mantenete -se possibile- una temperatura interna di 20 gradi se è acceso il riscaldamento); eliminate gli spifferi da porte e finestre;</li>
<li>Installate impianti fotovoltaici o a pannelli solari, per ridurre i consumi energetici di riscaldamento, acqua calda ed elettricità,</li>
<li><img class="size-thumbnail wp-image-1036 alignleft" title="risparmio_ener" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/risparmio_ener.jpg?w=91&#038;h=150" alt="" width="91" height="150" />Scegliete sempre elettrodomestici e affini con una classe energetica alta (classe A o superiori)</li>
</ol>
<p>5. osate nuove idee che includano progetti verdi: chi può, può installare una parete verde o un tetto verde (copertura a verde del proprio tetto): ha molteplici vantaggi, tra cui ridurre e assorbire le emissioni di gas serra e proteggere termicamente il fabbricato; adottare sistemi che rendano passiva la propria casa (sistemi di autoproduzione di energia, acqua calda, ecc. ecc.);</p>
<p>6. prevedete un sistema di raccolta delle acque grigie o piovane: la pioggia, convogliata in taniche adatte può essere riutilizzata per irrigare orti e giardini o può essere usata per l’acqua non potabile di casa (sciacquone del wc, per esempio). Anche l’acqua usata per cuocere la pasta o per lavare la verdura può essere riutilizzata. Si può anche cercare di recuperare quella della doccia della doccia, convogliandola nel wc.</p>
<p>7.Fate attenzione a eventuali spifferi in casa e chiudere le fessure, riparate eventuali falle nelle tubature e riparatele.</p>
<p><strong>RIDUCIAMO BENI E SERVIZI</strong></p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1037" title="FSC-logo" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/fsc-logo.jpg?w=137&#038;h=150" alt="" width="137" height="150" /></p>
<ol>
<li>comprate meno: cercate di riparare gli oggetti, anziché buttarli via.</li>
<li>Non buttate via oggetti per noi inutili: ciò che non serve più a noi, può servire a qualcun altro</li>
<li>Non buttate via i vecchi vestiti, ma portarli nei centri di raccolta abiti usati.</li>
<li>Acquistate prodotti “riciclati”, o che utilizzino componenti o imballaggi riciclati</li>
<li>prediligete carta e cartone con il marchio FSC</li>
<li>Create compost con i resti organici. Il compost è un ottimo fertilizzante</li>
</ol>
<p><strong>CAMBIATE ABITUDINI</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1038" title="pollution_turtle-eating-plastic_6FF7CF0B-F26B-AB91-1F5FBE095B1F4167" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/pollution_turtle-eating-plastic_6ff7cf0b-f26b-ab91-1f5fbe095b1f4167.jpg?w=135&#038;h=101" alt="" width="135" height="101" />1. limitate l’uso di condizionatori d’aria e tenete basso il riscaldamento;<br />
2. spegnete gli elettrodomestici se non in uso ed evitate di lasciarli in stand-by<br />
3. Mantenete gli elettrodomestici efficienti con pulizie costanti (lavate i filtri della lavatrice e lavastoviglie, sbrinate il frigo con regolarità, ecc. ecc.)<br />
4. Prediligete oggetti che usino energia pulita (per esempio, le luci da esterno alimentate da pannelli solari)<br />
5. Eliminate il più possibile la plastica, i derivati dal petrolio e il suo indotto: usate borse di cotone per la spesa, prediligete i prodotti con un ridotto imballaggio, acquistate alimenti a “km 0”, cioè provenienti dalle campagne limitrofe, non acquistate frutta e verdura fuori stagione</p>
<p>6. coltivate, se possibile, verdura ed erbe aromatiche: rosmarino, basilico, prezzemolo sono facilmente reperibili, sono facili da coltivare anche sul proprio balcone (non occorrono grandi spazi). Chi ha la possibilità di tenere dei vasi a cassetta può coltivare pomodori, fragole e insalata<br />
7. cquistate nei piccoli negozi locali, che si servono di fornitori locali<br />
8. Se possibile diminuite il consumo di carne: si è calcolato che l’attuale consumo mondiale di carne produce il 18% del gas che provoca l’effetto serra</p>
<p><strong>COSA SI PUO’ FARE DI PIU’</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1039" title="conco go green logo" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/06/conco-go-green-logo.gif?w=111&#038;h=120" alt="" width="111" height="120" /> 1. parlate con conoscenti e amici e cercate di far adottare anche a loro tali accorgimenti<br />
2. richiedete l’adozione di sistemi eco-friendly alle vostre amministrazioni<br />
3. Suggerite alle scuole di introdurre l’educazione ecologica, se non è già stato fatto<br />
4. Votate i politici che nei propri programmi includano provvedimenti di miglioramento dell’ecologia</p>
<ol>
<div><span style="font-family:Helvetica, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif;font-size:small;"><br />
</span></div>
</ol>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ecogreentips.wordpress.com/1033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ecogreentips.wordpress.com/1033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ecogreentips.wordpress.com/1033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ecogreentips.wordpress.com/1033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ecogreentips.wordpress.com/1033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ecogreentips.wordpress.com/1033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ecogreentips.wordpress.com/1033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ecogreentips.wordpress.com/1033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ecogreentips.wordpress.com/1033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ecogreentips.wordpress.com/1033/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1033&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Greentips&#8230;consigli verdi &#8211; Disastri petroliferi</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 21:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disastri ecologici]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre in Luisiana si sta ancora tentando di arginare la falla causata dalla piattaforma petrolifera, è&#8217; notizia di oggi che al largo di Singapore, in acque malesiane, uno scontro tra cargo ha causato un altro disastro ambientale. La petroliera Bunga Kelana 3, di oltre 100 mila tonnellate di stazza, è entrata in collisione con il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1021&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/05/c_3_media_35125_immagine.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1022" title="C_3_Media_35125_immagine" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/05/c_3_media_35125_immagine.jpg?w=227&#038;h=186" alt="" width="227" height="186" /></a>Mentre in Luisiana si sta ancora tentando di arginare la falla causata dalla piattaforma petrolifera, è&#8217; notizia di oggi che al largo di Singapore, in acque malesiane, uno scontro tra cargo ha causato un altro disastro ambientale. La petroliera Bunga Kelana 3, di oltre 100 mila tonnellate di stazza, è entrata in collisione con il cargo Mt Vaily, a 13 chilometri dalle coste della Malaysia. Lo squarcio nella fiancata della petroliera è di circa 10 metri e finora sono fuoriuscite circa 2000 tonnellate di petrolio. La capitaneria di porto di Singapore si è subito attivata per prestare soccorso agli equipaggi, ma è evidente che il disastro ambientale è enorme.</p>
<p>Gli incidenti legati all&#8217;estrazione, produzione e trasporto di petrolio non sono rari. Da sempre se ne parla, da sempre succede qualcosa per cui -in ogni angolo del mondo- un ecosistema viene distrutto dalla marea nera.</p>
<p>Ricordiamo, per esempio, la piattaforma al largo di Santa Barbara (California, USA) che nel 1969 è esplosa, rilasciando in mare 13mila tonnellate di petrolio, uccidendo 10.000 uccelli. Ancora peggio è accaduto nel 1979, quando in Messico, sempre a causa di una piattaforma, si sono persi in mare, in 9 mesi, 480mila tonnellate di oro nero. Ingenti sono stati gli interventi ambientalisti per salvare le tartarughe marine, che sono state trasportate con aerei in altri ambienti non contaminati. L&#8217;uragano Katrina, nel 2005, ha danneggiato pesantemente almeno una trentina di piattaforme.  Per quanto riguarda le petroliere, ricordiamo gli incidenti più gravi:</p>
<ul>
<li><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/05/granchio-petrolio.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1023" title="granchio-petrolio" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/05/granchio-petrolio.jpg?w=159&#038;h=210" alt="" width="159" height="210" /></a>1967, al largo della Cornovaglia, 80.000 tonnellate di greggio perse dalla Torrey Canyon;</li>
<li>1989, al largo dell&#8217;Alaska la Exxon Valdez ha rilasciato circa 38.800  tonnellate di greggio;</li>
<li>1991, al largo di Genova, 50.000 tonnellate di greggio; perse dalla Haven;</li>
<li>1999,  al largo della Francia, 13.000 tonnellate di gasolio perse dalla Erika (bandiera maltese, ma proprietà italiana): il gasolio, arrivato sulle coste bretoni, fece strage di uccelli;</li>
<li>1999, al largo delle Galapagos, 170.000 tonnellate di carburante provcarono la morte di numerose specie animali e l&#8217;evacuazione di molti altri individui, in seguito alla dichiarazione di stato di emergenza delle autorita ecuadoriane.</li>
</ul>
<p>La maggior parte delle piattaforme oggi in uso, contrariamente a quanto le major petrolifere voglio lasciar intendere, non sono sicure e non sono di certo all&#8217;avanguardia. Per esempio, quella la largo della Luisiana è stata affittata a circa 500mila dollaro al giorno dalla Transocean alla BP. La BP, per la stesas cifra, avrebbe potuto acquistare e utilizzare un sistema migliore, più moderno che prevede un sistema di bloccaggio del pozzo, azionabile dalla superficie.  Altri Stati, come Norvegia e Brasile, hanno reso obbligatorio questo sistema. Gli USA si dibattono sull&#8217;adozione di questo sistema almeno dal 2000, ma non sono mai stati scelti perchè considerati costosi dal US Mineral Management Service. Ricordiamo che la BP  solo nel primo quadrimestre 2010 ha fatturato 6 miliardi di dollari e per attività di lobby al Congresso USA ha speso non meno di 3 milioni e mezzo di dollari. Evidentemente gli interessi economici sono più alti della salvaguardia dell&#8217;ambiente. (Fonti Greenpeace).</p>
<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/05/filippine-petrolio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1024" title="filippine-petrolio" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/05/filippine-petrolio.jpg?w=84&#038;h=108" alt="" width="84" height="108" /></a>Ancora non è chiaro quanto si stia riversando in mare, dalla piattaforma al largo della Luisiana. Alcuni stimano che il disastro non sia inferiore a 25.000 barili di greggio al giorno (secondo il Wall Street Journal), mentre la BP -prima dell&#8217;incidente- dichiarava una produzione di 150.000 barili al giorno. Alla BP verranno sicuramente addebitati i costi dei danni causati e l&#8217;Azienda petrolifera ha già dichiarato che pagherà solo le perdite economiche accertate e quantificabili, ma non cprende in considerazione i danni ambientali. Ricordiamo bene come andò a finire con la Exxon Mobil. Nel 1989 alla Exxon, responsabile del disastro al largo dell&#8217;Alaska, erano stati addebitati 287 milioni di danni &#8220;tecnici&#8221; e 5 miliardi di danni ambientali. Dopo anni di appelli, perizie e udienze, la Exxon ha pagato solo 507,5 milioni di dollari.</p>
<p>Ma cosa succede agli ecosistemi colpiti dalle maree nere? I danni all&#8217;ecosistema non sono facili da stimare e da monitorare: le sostanze tossiche presenti nel petrolio hanno effetti sia sul plancton (componente della catena alimentare acquaticca), sia su altre specie.Al largo della Luisiana sono stati rilasciati anche 400.000 litri di disperdenti. Queste sostanze fanno sì che gli uccelli non si ricoprano di catrame (e dal punto di vista dei media è una cosa positiva: vedere uccelli coperti di catrame fa più sensazione e crea sgomento), ma uccidono l&#8217;ecosistema sommerso, causando morie di pesci e altre specie, anche già a rischio di estinzione, come il tonno rosso o rettili, come tartarughe e alligatori. Per definire i danni ambientali, è necessario prima di tutto capire qual è l&#8217;area interessata e finchè la marea nera è in movimento, non se ne può stimare l&#8217;area. Inoltre, alcuni effetti si vedranno solo nelle generazioni future, una volta che il petrolio sarà assimilato dagli individui oggi interessati.</p>
<p>Ma esplosioni e collisioni in alto mare non sono le prime cause di disastro ambientale. Sicuramente sono le più evidenti ed eclatanti, ma <a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/05/petrolio.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1025" title="PETROLIO" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/05/petrolio.jpg?w=124&#038;h=139" alt="" width="124" height="139" /></a>pensiamo, per esempio, anche ai lavaggi delle cisterne (che avvengono con prodotti chimici poi dispersi in mare) e all&#8217;aumento della CO2, causata dalla combuistione del petrolio.</p>
<p>L&#8217;unico modo per evitare questi danni è quello di abbandonare l&#8217;uso del petrolio e dei suoi derivati e adottare sistemi di produzione di energie rinnovabili, come l&#8217;eolico o il solare. Anche modificare le nostre abitudini può aiutare molto: ridurre l&#8217;uso dell&#8217;automobile, preferendo mezzi pubblici o alternativi (per esempio la bicicletta, in città); cambiando le lampadine a incandescenza a favore di quelle a basso consumo, per ridurre l&#8217;uso di energia.</p>
<table style="height:20px;" border="0" width="6">
<tbody>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ecogreentips.wordpress.com/1021/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ecogreentips.wordpress.com/1021/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ecogreentips.wordpress.com/1021/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ecogreentips.wordpress.com/1021/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ecogreentips.wordpress.com/1021/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ecogreentips.wordpress.com/1021/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ecogreentips.wordpress.com/1021/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ecogreentips.wordpress.com/1021/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ecogreentips.wordpress.com/1021/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ecogreentips.wordpress.com/1021/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1021&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Greentips&#8230;consigli verdi &#8211; 2010: anno della biodiversità</title>
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		<comments>http://ecogreentips.org/2010/05/14/greentips-consigli-verdi-2010-anno-della-biodiversita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 11:41:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
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		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[Anno mondiale della Biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Oasi]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[rischio estinzione]]></category>
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		<category><![CDATA[BIP]]></category>
		<category><![CDATA[Biodiversity Indicators Partnership]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è l&#8217;anno internazionale della biodiversità e ha come obiettivo la riduzione di perdita di specie animali e vegetali presenti sul Pianeta. Durante tutt l&#8217;arco dell&#8217;anno saranno intraprese iniziative di ogni sorta, con l&#8217;obiettivo di promuovere, educare e sensibilizzare le persone a proteggere il mondo che ci ospita e la sua splendida natura. I promotori [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1012&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/05/3043.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1015" title="3043" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/05/3043.jpg?w=240&#038;h=162" alt="" width="240" height="162" /></a>Questo è l&#8217;<strong>anno internazionale della biodiversità</strong> e ha come obiettivo la riduzione di perdita di specie animali e vegetali presenti sul Pianeta.</p>
<p>Durante tutt l&#8217;arco dell&#8217;anno saranno intraprese iniziative di ogni sorta, con l&#8217;obiettivo di promuovere, educare e sensibilizzare le persone a proteggere il mondo che ci ospita e la sua splendida natura.</p>
<p>I promotori e sostenitori dell&#8217;anno internazionale della biodiversità si sono riuniti ed è così nato il BIP: <strong>Biodivertisty Indicators Partnership</strong>.</p>
<p>Gli obiettivi principali del BIP sono:</p>
<ol>
<li>Generare le  informazioni sulle tendenze della biodiversità,utili a chi può prendere decisioni a livello governativo;</li>
<li>Garantire migliori indicatori della biodiversità a livello mondiale, implementarli e renderli disponibili;</li>
<li>stabilire legami tra  le iniziative della biodiversità a livello  regionale e nazionale per  consentire lo sviluppo delle capacità e  migliorare la fornitura di  indicatori di biodiversità.</li>
</ol>
<p>Il WWF si è costituita parte attiva nel coordinamento e organizzazione delle iniziative previste. Sul sito del WWF sono elencate le attività principali. Vi riportiamo quelle che dovranno ancora tenersi:</p>
<p>1-31 maggio &#8211; Tiger Summit</p>
<p>7-23 maggio &#8211; Mese delle Oasi</p>
<p>19-23 maggio &#8211; Conferenza Nazionale sulla Biodiversità</p>
<p>20 maggio &#8211; European Marittime Day</p>
<p>13-21 maggio  &#8211; 14th Meeting of the Subsidiary Body on Scientific, Technical and Technological Advice (SBSTTA) of the Convention on Biological Diversity</p>
<p>18 maggio &#8211; Giornata Europea del mare</p>
<p>22 maggio &#8211; Giornata mondiale della Biodiversità (UNEP)</p>
<p>24 maggio<br />
Giornata europea dei parchi</p>
<p>28-30 maggio  &#8211; Terra Futura, mostra Convegno Internazionale delle buone pratiche di sostenibilità</p>
<p>1-4 giugno<br />
International Whailing Commision (IWC5)</p>
<p>5 Giugno  &#8211; Giornata mondiale dell’Ambiente</p>
<p>8 Giugno &#8211; Giornata mondiale degli Oceani</p>
<p>17 giugno &#8211; Giornata mondiale lotta alla desertificazione</p>
<p>16 settembre &#8211; Giornata Internazionale per la Conservazione della Fascia d&#8217;Ozono</p>
<p>20 settembre &#8211; Meeting delle parti della convenzione europea sui chirotteri (Eurobats)</p>
<p>26 settembre &#8211; Giornata mondiale della tigre</p>
<p>1 ottobre &#8211; Lancio del rapporto &#8220;Economia degli ecosistemi e della biodiversità&#8221; (CBD)</p>
<p>4 ottobre &#8211; Summit mondiale sulla tigre</p>
<p>11-15 ottobre &#8211; COP MOP del Protocollo di Cartagena</p>
<p>16 ottobre  &#8211; Giornata mondiale dell’alimentazione (FAO)</p>
<p>17 ottobre &#8211; Giornata internazionale contro la povertà (ONU)</p>
<p>20 ottobre &#8211; Giornata europea del paesaggio</p>
<p>18-29 ottobre &#8211; Decima Conferenza delle Parti della convezione sulla Biodiversità &#8211; COP 10 (Nagoya, Giappone)</p>
<p>1-31 novembre &#8211; International Commission for the conservation of atlantic tunas (ICCAT)</p>
<p>11 dicembre  &#8211; Giornata internazionale della Montagna</p>
<p>Il <strong>WWF </strong>chiede il sostegno di tutti noi, per poter fare ancora di più per la nostra Natura e ha iniziato un progetto di protezione delle <a href="http://www.wwf.it/client/selezionaoasi.aspx" target="_blank">Oasi</a>.</p>
<p>&#8221; Le Oasi raccontano  storie positive e piene di speranza, sono la prova concreta che  difendere la biodiversità è possibile. In oltre 40 anni il WWF è  riuscito a tutelare moltissime specie animali e vegetali, molte si sono  salvate dall&#8217;estinzione come il cervo sardo dell&#8217;Oasi di Monte Arcosu  oppure sono tornate a nidificare nel nostro Paese dopo tanti anni, come  la cicogna bianca.</p>
<p>Nelle 100 Oasi il WWF spende oltre 10.000 euro  al  giorno e oggi abbiamo l&#8217;urgenza di concentrare le nostre attività per la  tutela delle specie che sono ancora in pericolo. Aiutaci a salvarle.  Fai con noi il primo passo verso il mondo che vogliamo.&#8221; <a href="http://www.wwf.it/client/render_oasi.aspx?content=0&amp;root=3377&amp;lang=it-IT" target="_blank">(Fonte WWF)</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.wwf.it/client/render_oasi.aspx?content=0&amp;root=3377&amp;lang=it-IT" target="_blank"><br />
</a> <a href="http://www.wwf.it/client/render_oasi.aspx?content=0&amp;root=3377" target="_self"><img class="size-full wp-image-1014 aligncenter" title="SMSoasi_bnr" src="http://ecogreentips.files.wordpress.com/2010/05/smsoasi_bnr.jpg?w=210&#038;h=77" alt="" width="210" height="77" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ecogreentips.wordpress.com/1012/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ecogreentips.wordpress.com/1012/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ecogreentips.wordpress.com/1012/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ecogreentips.wordpress.com/1012/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ecogreentips.wordpress.com/1012/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ecogreentips.wordpress.com/1012/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ecogreentips.wordpress.com/1012/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ecogreentips.wordpress.com/1012/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ecogreentips.wordpress.com/1012/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ecogreentips.wordpress.com/1012/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ecogreentips.org&blog=8457692&post=1012&subd=ecogreentips&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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