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Greentips…consigli verdi-lo zucchero naturale
Gli Ecogreentips, sabato scorso, sono andati a far visita a una vecchia e cara conoscenza: il Giardino Commestibile di Giusi Foschia.
La giornata era calda e splendida ed è stato un vero piacere andare a vedere di persona il preziosissimo lavoro di Giusi.
Giusi ci ha accompagnati tra le piante che coltiva, raccontandoci pregi e virtù di ognuna di loro. Ci ha mostrato la coltivazione in terra, l’orologio di Linneo che aveva impostato qualche stagione fa e ci ha mostrato l’essicatoio in cui trasforma le sue preziosissime erbe aromatiche ed officinali e i fiori per la cucinao per creare potpourrie.
Siamo rimasti incantati da quante piante esistano, semi sconosciute, dalle virtù più disparate. In questo e nel prossimo articolo ve ne raccontiamo due, che ci hanno colpito particolarmente e che abbiamo dovuto portare a casa!
La stevia rebaudiana è una pianta perenne, della famiglia dei crisantemi. La sua zona di origine è situata tra Brasile e Paraguay; predilige terreni sabbiosi e asciutti, in montagna, dove cresce in cespugli di circa 80 cm.
Ma cos’ha di straordinario la stevia? E’ un dolcificante natuare (e per questo privo di controindicazioni), che dolcifica da 70 a 300 volte più dello zucchero di canna, a seconda del metodo di estrazione del principio dolcificante. La stevia può essere così usata:
Non entriamo nel merito della polemica del perchè in Italia non si possano commercializzare prodotti derivati dalla stevia. Alcune correnti di pensiero sostengono che non è ancora stata provata la totale atossicità della pianta (ma le popolazioni del Paraguay la utilizzano da sempre e USA e Giappone l’hanno legalizzata dal 1970); altri sostengono che le lobby legate alla produzione dello zucchero tradizionale e dei dolcificanti stiano lottando contro quella che considerano una minaccia per il mercato.Greentips…consigli verdi-Tu offri, io cerco
Non è questione di essere esterofili, ma bisogna riconoscere che gli Americani -quando è ora di inventarsi nuove idee- sono quasi imbattibili!
Forse qualcuno di voi hanno pensato, ogni tanto, che sarebbe stato bello avere un giardino da curare o avere a disposizione un pezzettino di terra da coltivare… In alcune città queste esigenze sono state colmate dagli orti urbani, concessi dalle amministrazioni comunali. Alcuni di voi, invece, potrebbero avere il problema inverso: un giardino, grande o piccolo che sia, e poco tempo per curarlo. Gli Americani sono andati oltre e si sono inventati un modo diverso di accontentare sia i giardinieri, sia i proprietari di giardini: un sito appositamente nato per “scambiarsi” i ruoli!
Nasce così Shared Earth, un sito in cui i proprietari e i giardinieri si possono mettere in contatto e interagire.
Questo è ciò che si legge nella homepage:
Proprietari terrieri
Condividi la tua terra solo con qualcuno di fiducia e otterrai gratuitamente frutta, verdura e fiori. Nessun pezzo di terra è troppo grande o troppo piccolo!
Giardinieri e agricoltori
Ottenere un accesso gratuito alla terra e coltivare ciò che ami, condividere alcuni dei prodotti con il proprietario del terreno e tenere il resto.
I proprietari terrieri possono fare un uso più efficiente delle loro terre. I Giardinieri e gli Agricoltori avranno accesso alle terre. La nostra comunità si basa sulla premessa che possiamo creare un mondo più verde, più organico ed efficiente, giardino dopo giardino. Quindi cerchiamo di iniziare!
Meraviglioso! Tanto semplice quanto geniale. E voi cosa ne pensate? Se ci fosse anche qui un servizio del genere, ne approfittereste?
Greentips…consigli verdi-Ecosostenibilità day-by-day
Gli Ecogreentips non dimenticano la loro mission: vivere in maniera sana ed ecosostenibile. Giorno dopo giorno!
Ecco alcuni semplici consigli, che si possono applicare tutti i giorni, per ridurre il nostro impatto ambientale e dare un po’ di sollievo al nostro Pianeta. Se pensate che il contributo di ciascuno sia cosa di poco conto, provate a pensare il contributo di tutti, messi assieme, che effetto può avere!
- Installate un riduttore di flusso (o frangiflusso) ai rubinetti di casa. Miscelando l’aria all’acqua che esce dai rubinetti si può risparmiare fino al 30% di risorse idriche.
- Fate crescere sulle finestre e balconi di casa le erbe aromatiche che usate di più: le avrete sempre a disposizione e non incrementere la catena anti ecologica dell’intera filiera: le piantine, coltivate in vivavio, raggiungono supermercati e floricoltori con i camion, avvolte in plastiche e cellophan inutili.
- Prendiamo la buona abitudine di riciclare correttamente i nostri rifiuti: facciamo attenzione a dove gettare plastica, vetro, alluminio, carta e umido. Il cibo umido (di cui ne buttiamo via circa un quarto al giorno) produce CO2. Pensiamo a creare una compostiera, così avremo terriccio nuovo per il nostro giardino.
- Cerchiamo di dare una seconda vita agli oggetti: ripariamo il più possibile e sfruttiamo di più i mercatini dell’usato (in altri Paesi sono sempre stati alla moda!)
Ricordiamoci di spegnere le luci di casa, quando non ci servono e di spegnere le luci di stand-by: anche quelle influiscono sulla nostra bolletta e sull’ambiente!- Cerchiamo di limitare l’uso dei condizionatori. Per mantenere fresca una casa spesso basta tenere abbassate le persiane nelle ore più calde. Anche l’arredamento aiuta: montare tende bianche o molto chiare aiuta a riflettere il calore e in casa ne entrerà meno. Inoltre, il riverbero che si crea ci permetterà di non accendere troppe luc in casa. D’inverno, invece, è più salutare tenere il riscaldamento intorno a 20°-21°. Se sentite freddo, basterà mettere un maglione più grosso, o avvolgersi con un bel plaid quando si guarda la TV!
- In camera da letto, sempre per risparmiare energia, basterà dotare il letto di un ottimo piumino e mettere un doppio set di lenzuola.
- Per isolare i pavimenti e mantere di più il calore in casa, usate tappeti
E voi, cosa fate per risparmiare energia e acqua nel vostro quotidiano?






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