Posts filed under 'Giardini pensili, giardini verticali e orti urbani'

Greentips…consigli verdi – La storia dei giardini pensili

Quando giardino e cielo si incontrano … Nasce il verde pensile.

La storia del verde pensile è vecchia come il mondo. Già le popolazioni più antiche utilizzavano rudimentali coperture verdi per le loro capanne, con l’intento di proteggersi e forse confondersi nell’ambiente, mimetizzandosi. Ma i primi veri giardini pensili vengono fatti storicamente risalire all’epoca di Nabuccodonosor, re di Babilonia (nei pressi dell’odierna Baghdad, Iraq) intorno al 590 a. C. Nabuccodonosor volle rendere omaggio alla sua sposta, Semiramide, ricreando intorno a lei la vegetazione delle terre da cui proveniva. La città venne così trasformata con terrazze a gradoni, su cui venivano fatte crescere piante di ogni tipo, dalle rose ai cipressi. Si narra che i giardini di Babilonia fossero una delle Sette Meraviglie del mondo. La pavimentazione dei gradoni veniva lastricata di bitume, pietre e piombo, per garantirne impermeabilità e solidità e le piante venivano irrigate dall’acqua sollevata con pompe a ciotola dall’Eufrate. Splendide colonne di mattoni cotti sorreggevano le terrazze, le arcate e le gallerie che costituivano i meravigliosi giardini. Anche nella vicina città di Ur si costruirono terrazze per coltivare gli orti. Nella cultura della Mesopotamia, il concetto di “giardino” è molto simile al concetto di “paradiso”.Non entriamo nel merito di cosa questo implichi, passando per il Paradiso Terrestre.

Anche successive civiltà si sono ingegnate per abbellire i tetti delle proprie città, basti ricordare – in epoca romana- il mausoleo di Augusto, per esempio. Nel Rinascimento, periodo storico culturalmente alto, si ha avuto un rilancio forte e deciso del giardino pensile e molti palazzi dell’epoca prevedevano terrazze e coperture verdi (Palazzo Piccolomini di Pienza, Palazzo Montefeltro di Urbino, l’Orangerie du Chateau di Versailles, per esempio). Tale tendenza, che negli anni ha subito degli alti e bassi, non si è ancora conclusa e, anzi, al giorno d’oggi ha ripreso nuova vita: ricordiamo gli architetti Gropius, Frank Lloyd Wright e Le Corbusier. I tetti verdi e tutte le altre integrazioni urbane a verde (pareti verticali, giardini pensili) non hanno solo la funzione di abbellire le nostre case, ridà nuova vita a uno spazio spesso inutilizzato, offrendo un angolo di relax e risposo. Le coperture verdi, infatti, offrono vantaggi preziosissimi per la vita di oggi: trattengono l’acqua piovana, riducendo eventuali allagamenti; riduce lo smog, assorbendo le emissioni nocive; assorbe il calore prodotto dai tetti in cemento o lamiera delle città in estate (un tetto può raggiungere i 65°-70°, facendo così aumentare anche di due gradi le temperature cittadine, rilasciando calore); riduce la dispersione di calore all’esterno, nei mesi invernali, migliorando l’efficienza dell’impianto di riscaldamento. Le tecniche adottate oggi e la tecnologia sviluppatasi negli ultimi anni rende i giardini pensili sicuri da possibili infiltrazioni e dagli apparati radicali delle piante insediate. I progettisti sono in grado di valutare quale sia la migliore copertura per lo spazio da ricoprire, suggerendo le piante più adatte e il fondo migliore.

Add comment 27 luglio 2010

Greentips…consigli verdi – Il verde verticale

Le case di un tempo erano abbellite anche dall’edera, che cresceva abbondante e verdissima sui muri esterni. Ancora oggi, in molti terrazzi, l’edera copre con il suo fogliame ringhiere e parapetti.

Quest’usanza è ancora molto sfruttata per abbellire i balconi in città, ma a differenza di un tempo, oggi il verde verticale viene usato anche per i benefici che comporta.

Non ci stancheremo mai di sottolineare gli effetti positivi delle pareti verticali e dei tetti verdi:

- abbelliscono i palazzi su cui è installato
- assorbono CO2 dall’atmosfera
- assorbono raggi UV
- assorbono i rumori
- si creano nuovi spazi vivibili (tetti verdi)
-trattengono polveri sottili
-  favoriscono il risparmio energetico perchè fa da isolante termico, riducendo la dispersione del calore in inverno e    mantenendo il fresco d’estate
- i tetti verdi riducono i danni provocati dalle precipitazioni intense

Ma come si creano giardini pensili e pareti verdi? Ecco un esempio di struttura per il verde verticale:

una struttura metallica viene avvicinata e assicurata alla parete. La rete crea gli spazi per far crescere le piante. L’intercapedine tra larete e la parete serve per installare i vasi e il sistema idrico. Ovviamente, la parete verde è staccata di qualche centimetro dall’edificio, per permettere la posa delle piante e la manutenzione.

Questa è una parete in allestimento (fonte: daku)

I tetti verdi, invece, sono composti da diversi strati ed esistono diverse coperture a verde: intensivo, estensivo, inclinato…Ecco un esempio di giardino pensile estensivo:

Stratigrafia SEIC verde pensile di tipo estensivo

1. Vegetazione estensivo a Sedum/Perenni
2. Substrato Zinco® per inverdimenti estensivi, spessore medio: 8/12 cm compreso coeff. di compattazione
3. Telo filtrante Zinco® TG, sp. ca. 1 mm
4. Strato di accumulo, drenaggio aerazione Floradrain® FD 25-E
Spessore ca. 2,5 cm
5. Feltro di protezione e accumulo Zinco® SSM 45
6. Membrana impermeabilizzante sintetica antiradice HarpoPlan ZUV
7. Strato di separazione: geotessile
8. Isolamento termico: p.e. polistirene o lana di roccia
(spessore specificato da capitolato)
9. Barriera a vapore: foglio in PE (0.30 mm)
10. Substrato: piano di copertura in c.a. (pendenza min. > 1 %)

L’importante, nel caso vogliate installare un giardino pensile di qualsiasi tipo, è affidarsi a dei professionisti, scegliere bene la vegetazione (tenendo conto del clima e dell’area in cui verranno messe le piante) e fare attenzione al di irrigazione (potrebbe prevedere la raccolta dell’acqua piovana, come anche dell’acqua di condensa dei climatizzatori).


4 comments 7 aprile 2010

Greentips…consigli verdi – Buona Pasqua

Gli Ecogreentips augurano a tutti una felice Pasqua e una divertente Pasquetta!

Add comment 4 aprile 2010

Greentips…consigli verdi – I giardini verticali di Stoccolma

I Greentips sono recentemente andati in trasferta a Stoccolma e hanno portato a casa una meravigliosa esperienza di giardini verticali.

Non vogliamo aggiungere altro e lasciamo a voi ogni ulteriore commento!

Clicca qui per vedere lo slideshow:  Greentips a Stoccolma

Add comment 25 febbraio 2010

Greentips…consigli verdi – Il verde verticale

Non ci stancheremo mai di dirlo: i giardini verticali e i tetti verdi non sono solo belli da vedere, ma sono anche utili.

Allestire un giardino verticale all’interno di un edificio non solo abbellisce l’ambiente, rendendolo più vivibile, ma purifica l’aria, regola l’umidità nell’ambiente e la temperatura, assorbe co2, se esterno assorbe anche i raggi UV.

Oggi si stanno creando moltissimi movimenti pro giardini verticali e tetti verdi e molti studi di progettazione inseriscono elementi verdi nei loro progetti urbani.

Tetti verdi e pareti verticali, se creati da esperti, non hanno alcuna controindicazione: non sono soggetti a perdite nel sistema di irrigazione; possono essere posizionati su qualsiasi superficie, dopo aver chiesto il parere di un esperto (è essenziale, soprattutto per i tetti, sapere qual è la portata massima di carico: un giardino sul tetto bagnato è molto pesante); alcuni studi recenti dimostrerebbero che un edificio a cui è stato aggiunto un tetto verde aumenta di valore: non solo è più bello, ma i vantaggi termici e di ecosostenibilità ne aumentano il valore (la riduzione dei consumi di termoregolazione dello stabile comportano  un risparmio di denaro).

Realizzare un tetto verde o un giardino verticale, soprattutto in fase di costruzione o ristrutturazione di uffici e abitazioni, può rappresentare una valida alternativa sia per risparmiare, che per contribuire all’abbattimento della CO2 presente nell’aria e all’inquinamento atmosferico.

5 comments 18 febbraio 2010

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