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Greentips…consigli verdi-la pianta dell’immortalità
Come abbiamo anticipato, nel Giardino Commestibile di Giusi Foschia abbiamo fatto delle scoperte bellissime, come la stevia, il dolcificante
naturale senza effetti collaterali. Oggi vi raccontiamo della seconda bella scoperta che Giusi ci ha fatto fare: la Gymnostemma.
Il nome, detto così, non dirà molto ai più e il suo nome comune incuriosisce molto “pianta dell’immortalità”. A essere immortale non è la pianta stessa, ma chi ne fa uso. La gymnostemma è una liana perenne (se coltivata bene, rampica fino a due metri) della famiglia delle Cucubritacee, originaria della Cina. In Oriente (Cina, Giappone e Thailandia) è molto conosciuta e utilizzata, con il nome di Jiaogulan ed il suo impiego varia grazie alle sue innumerevoli virtù.
I benefici che questa piccola piantina, ricca di oligoelementi, amminoacidi, vitamine, proteine e saponine, porta al nostro organismo sono notevoli e agiscono a più
livelli. Per esempio, è un ottimo antiossidante e rallenta i processi dell’invecchiamento; mantiene sotto controllo il colesterolo, aiuta la memoria; stimola il metabolismo dei grassi (e per questo è un ottimo coadiuvante nelle diete dimagranti. Non fa miracoli, ma apporta un buon contributo aumentando il metabolismo dei grassi); migliora le funzionalità del fegato, migliorando la sua capacità di apportare carboidrati e zuccheri ai muscoli (producendo così energia); ha anche effetti antinfiammatori ed è ben quattro volte più potente del comune ginseng e per questo è l’integratore prediletto dagli sportivi. Inoltre, la Jiaogulan allevia lo stress, l’ansia e il nervosismo perché ha proprietà sedative. Aiuta a mantenere le arterie pulite, migliorando il sistema circolatorio e riducendo il rischio di infarti e ictus. In Asia prima e in Europa (dove l’impiego di piante curative è strettamente regolamentato)poi, si sono condotti studi sulla gymnostemma per capire cosa la renda così speciale e se può realmente essere considerata un miracolo della botanica. Sono stati così individuati numerosi flavonoidi e 92 saponine. I suoi composti sono stati chiamati gypsenoidi e sono strettamente collegati alle saponine el ginseng (ginsenosidi), ma più potenti. I test in vitro, poi sugli animali e alcuni sull’uomo hanno messo in evidenza come la gymnostemma contenga dei principi che scientificamente mostrano una reale efficacia. Gli studi condotti hanno confermato che la pianta dell’immortalità ha le seguenti virtù: immunoprotettiva; antiulcera; antitrombotica; antiossidante; epatoprotettiva; antitumorale (ma su questa caratteristica preferiamo non sbilanciarci: la cura per il cancro non è ancora stata trovata, anche se è oramai largamente dimostrato che alcuni elementi natuali o chimici rallentano la malattia); ipolipidemica. I componenti della gymnostemma non sono considerati tossici: il largo uso secolare e gli studi farmacologici compiti l’hanno decretata una pianta sicura e senza effetti indesiderati.
Come assumere questa eccezionale pianta? Innanzitutto è importante consultare un esperto (erborista, fitoterapeuta, medico specializzato in cure naturali), che ne consiglierà l’assunzione in forma di pillole o tavolette orosolubili o masticabili, in capsule, in tisane e infusi. Se ne estrae anche il succo, tramite un particolare processo di centrifugazione, ma la si può anche aggiungere fresca, nell’insalata di tutti i giorni (anche se il suo particolare gusto può non piacere).
Concludendo, si può dire che tre cucchiaini di foglie in un litro di acqua bollente (per un minimo di tre minuti) ci possono mantenere a lungo in perfetta salute!
Greentips…consigli verdi-lo zucchero naturale
Gli Ecogreentips, sabato scorso, sono andati a far visita a una vecchia e cara conoscenza: il Giardino Commestibile di Giusi Foschia.
La giornata era calda e splendida ed è stato un vero piacere andare a vedere di persona il preziosissimo lavoro di Giusi.
Giusi ci ha accompagnati tra le piante che coltiva, raccontandoci pregi e virtù di ognuna di loro. Ci ha mostrato la coltivazione in terra, l’orologio di Linneo che aveva impostato qualche stagione fa e ci ha mostrato l’essicatoio in cui trasforma le sue preziosissime erbe aromatiche ed officinali e i fiori per la cucinao per creare potpourrie.
Siamo rimasti incantati da quante piante esistano, semi sconosciute, dalle virtù più disparate. In questo e nel prossimo articolo ve ne raccontiamo due, che ci hanno colpito particolarmente e che abbiamo dovuto portare a casa!
La stevia rebaudiana è una pianta perenne, della famiglia dei crisantemi. La sua zona di origine è situata tra Brasile e Paraguay; predilige terreni sabbiosi e asciutti, in montagna, dove cresce in cespugli di circa 80 cm.
Ma cos’ha di straordinario la stevia? E’ un dolcificante natuare (e per questo privo di controindicazioni), che dolcifica da 70 a 300 volte più dello zucchero di canna, a seconda del metodo di estrazione del principio dolcificante. La stevia può essere così usata:
Non entriamo nel merito della polemica del perchè in Italia non si possano commercializzare prodotti derivati dalla stevia. Alcune correnti di pensiero sostengono che non è ancora stata provata la totale atossicità della pianta (ma le popolazioni del Paraguay la utilizzano da sempre e USA e Giappone l’hanno legalizzata dal 1970); altri sostengono che le lobby legate alla produzione dello zucchero tradizionale e dei dolcificanti stiano lottando contro quella che considerano una minaccia per il mercato.Greentips…consigli verdi-Tu offri, io cerco
Non è questione di essere esterofili, ma bisogna riconoscere che gli Americani -quando è ora di inventarsi nuove idee- sono quasi imbattibili!
Forse qualcuno di voi hanno pensato, ogni tanto, che sarebbe stato bello avere un giardino da curare o avere a disposizione un pezzettino di terra da coltivare… In alcune città queste esigenze sono state colmate dagli orti urbani, concessi dalle amministrazioni comunali. Alcuni di voi, invece, potrebbero avere il problema inverso: un giardino, grande o piccolo che sia, e poco tempo per curarlo. Gli Americani sono andati oltre e si sono inventati un modo diverso di accontentare sia i giardinieri, sia i proprietari di giardini: un sito appositamente nato per “scambiarsi” i ruoli!
Nasce così Shared Earth, un sito in cui i proprietari e i giardinieri si possono mettere in contatto e interagire.
Questo è ciò che si legge nella homepage:
Proprietari terrieri
Condividi la tua terra solo con qualcuno di fiducia e otterrai gratuitamente frutta, verdura e fiori. Nessun pezzo di terra è troppo grande o troppo piccolo!
Giardinieri e agricoltori
Ottenere un accesso gratuito alla terra e coltivare ciò che ami, condividere alcuni dei prodotti con il proprietario del terreno e tenere il resto.
I proprietari terrieri possono fare un uso più efficiente delle loro terre. I Giardinieri e gli Agricoltori avranno accesso alle terre. La nostra comunità si basa sulla premessa che possiamo creare un mondo più verde, più organico ed efficiente, giardino dopo giardino. Quindi cerchiamo di iniziare!
Meraviglioso! Tanto semplice quanto geniale. E voi cosa ne pensate? Se ci fosse anche qui un servizio del genere, ne approfittereste?








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