Greentips…consigli verdi – guida ai consumi ittici
3 dicembre 2009 at 09:01 Lascia un commento
Il pesce fa bene, si sa. Ma che danni provoca la pesca indiscriminata ?
Per chi volesse salvaguardare i nostri mari, Greenpeace ha stilato una guida ai consumi ittici, specificando quali qualità acquistare e quali sarebbe meglio evitare nel rispetto del consumo sostenibile.
Nell’elenco dei prodotti ittici da evitare ci sono il tonno pinna gialla, il tonno rosso, il pesce spada, il merluzzo (baccalà o stoccafisso quando di importazione) e i gamberoni tropicali.
La pesca selvaggia di tonni e merluzzi ha fatto sì che queste specie siano ora a rischi; i gamberoni tropicali invece vengono allevati in
fasce costiere intertropicali che vengono danneggiate dall’acquacoltura, in concomitanza anche di gravi violazioni dei diritti umani.
Ovviamente non tutti i pesci che si trovano sul mercato sono pescati con criteri non sostenibili. Una prima distinzione la si può fare tra la pesca a strascico (la più dannosa per l’ecosistema marino) e la pesca artigianale (la più corretta).
Per acquistare prodotti sicuri, sarebbe opportuno chiedere da che tipo di pesca provengono i pesci, scegliere esemplari sotto taglia, per i prodotti di acquicoltura preferire i prodotti italiani e comunque orientarsi sul nostro pesce azzurro (sgombri, sarde e sardine) e mitili (debitamente certificate per la stabulazione).
L’informazione è la prima regola per acquistare prodotti sicuri per la salute, pescati nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani. La consapevolezza e la scelta di prodotti certi può influenzare il mercato, mettendo al bando i prodotti non sostenibili.
Entrata archiviata sotto: Consigli verdi, Ecologia. Tags: consumi ittici, greenpeace, pesca a strascico, pesce azzurro.






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