Greentips…consigli verdi – L’agricoltura verticale

21 Luglio 2009

1-9-vertical-garden-1Ritorniamo sul tema degli orti urbani, perché è un argomento di grande attualità, in fase di forte espansione e, se valutato con la giusta prospettiva potrebbe attenuare le carenze di cibo nel mondo, nonché abbassare i danni ambientali dovuti all’inquinamento.

L’agricoltura urbana, di per sé, non è un argomento nuovo. Da sempre gli uomini hanno integrato le città (un tempo rurali) con orti domestici che soddisfacevano alle esigenze di ogni famiglia e permetteva di produrre sufficiente frutta e verdura anche per le occasioni in cui gli orti casalinghi non bastassero.

Con l’incremento della cementificazione, il boom economico, l’abbandono delle campagne per le città e il cambio dei ritmi di vita la coltivazione nei propri orti di frutta e verdura si è persa e oggi può sembrare una eccentrica attività destinata a pochi.

Ma non è così.

I vantaggi di reintrodurre nelle nostre città la coltivazione di frutta e verdura porterebbe dei vantaggi enormi per tutti. Eccone alcuni, che potrebbero essere discussi a parte, data la vastità degli argomenti che ne potrebbe scaturire da una loro attenta analisi:

  • Intanto, cosa da non sottovalutare, l’aspetto delle città migliorerebbe sensibilmente. La qualità della vita in una città verde e accogliente ne verrebbe influenzata, a vantaggio di tutti.
  • Analizzando alcuni aspetti più tecnici, la coltivazione di orti urbani (siano essi sui tetti o verticali) diminuirebbero l’inquinamento atmosferico. Infatti, una produzione locale razionale e ben distribuita diminuisce l’uso di mezzi agricoli e i trasporti, con il conseguente calo dei consumi di petrolio.
  • La produzione domestica su piccola scala non fa uso di pesticidi chimici, fertilizzanti o erbicidi. Questo significa che la verdura raccolta è sana e non porta conseguenze negative a chi le consuma.
  • Con alcuni accorgimenti e un sistema di riciclo delle acque, si potrebbe raccogliere l’acqua piovana per l’irrigazione e si potrebbero convertire le acque scure e grigie in acqua potabile.
  • I campi extra cittadini, riportati ai loro ritmi produttivi naturali, riequilibrerebbero le funzioni degli ecosistemi.
  • I giardini verticali, i tetti verdi e gli orti sui tetti aiutano a isolare gli edifici, ottenendo un vantaggioso risparmio energetico
  • I giardini verticali assorbono raggi UV e CO2 dall’atmosfera
  • E’ possibile diminuire anche i rifiuti organici, creando compost dai propri scarti. Se questa diventasse un’abitudine consolidata non solo a livello individuale, si potrebbe ottenere una notevole quantità di compost anche dagli scarti dei numerosissimi ristoranti.
  • E’ possibile risparmiare risorse idriche, in quanto agli orti verticali serve molta meno acqua rispetto all’agricoltura tradizionale.
  • E’ possibile sfamare molte più persone, perché il rendimento di un ettaro di orti urbani corrispondono a 4-6 ettari di orti tradizionali

2009-07-19_110541Gli orti verticali sono facili sia da allestire, che da mantenere. In commercio esistono alcune strutture specifiche che si possono installare sui muri di casa propria, ma per creare un orto in piccolo basta anche un po’ di fantasia. Per esempio, si può utilizzare una scarpiera di iuta, o appendere vasi sulle pareti e collocare in ognuno una piantina.

Chi non volesse cimentarsi in orti urbani può sperimentare la coltivazione di piante officinali sul balcone. Basta acquistare alcune fioriere lunghe e profonde, riempirle di terra (in vivaio otterrete tutti i consigli necessari) e piantare le classiche piantine di salvia, rosmarino, erba cipollina, menta, basilico, ecc. ecc. Sarà così possibile avvicinarsi alla gestione degli orti urbani con semplicità e soddisfazione, portando in tavola i sani sapori dell’autoproduzione.

Per saperne di più:

vision4ourcities.com

genitronsviluppo.com

greenupgrader.com

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