Greentips…consigli verdi – il bicarbonato di sodio
6 luglio 2009 at 19:06 2 commenti
L’oro bianco alla portata di tutti
L’uso del bicarbonato di sodio si fa risalire addirittura all’epoca degli antichi Egizi: veniva infatti usato principalmente nei processi di imbalsamazione, ma lo si usava anche per tingere e pulire i tessuti, produrre il vetro e il sapone.
Con il passare dei secoli, si rese necessario produrre industrialmente il bicarbonato di sodio. Fino al 18° secolo, infatti, si estraeva dalle ceneri delle piante. L’evoluzione delle tecnologie industriali ha permesso presto di abbandonare gli arcaici processi produttivi da cui derivavano numerosi scarti altamente tossici e di dare il via a numerose “soderie” ecologicamente pulite, tutt’oggi operative.
Ma cosa si fa con il bicarbonato di sodio?
Il suo utilizzo è trasversale: in cucina, per l’igiene personale, in casa, nel fai da te o anche per fare il bucato, il bicarbonato è un alleato efficace, economico ed ecologico.
In cucina, per esempio, lo si può usare per pulire il lavello, sgrassare e deodorare la lavastoviglie, igienizzare e pulire e deodorare il frigorifero.
Nelle preparazioni dei piatti, invece, pulisce a fondo la frutta e la verdura, agisce da agente lievitante, addolcisce le salse a base di pomodoro.
Per l’igiene personale, invece, può essere aggiunto all’acqua del bagno per ammorbidire la pelle; diluito in acqua diventa un collutorio (usato su apposito spazzolino, è utile per ridurre il tartaro sui denti dei cani); amalgamato a poca acqua diventa uno scrub; aggiunto allo shampoo lucida ed elimina ogni residuo di gel o lacche.
In lavanderia, aggiunto ai detersivi ne potenzia l’azione, toglie a fondo le macchie ed elimina gli odori.
In casa, cosparso su tappeti, moquette e cuscini elimina radicalmente gli acari.
Questa caratteristica merita un approfondimento perché è poco nota ai più, ma è significativa: “…spargendo il bicarbonato su una moquette o su un tappeto, si ottiene una riduzione degli acari fino al 79% in 1 ora e del 100% in 2 ore. E’ sufficiente passare poi l’aspirapolvere per eliminare il prodotto: gli eventuali cristalli rimasti nelle fibre del tessuto serviranno a contrastare lo sviluppo degli acari fino alla successiva pulizia. Aumentando le dosi di bicarbonato, si arriva ai medesimi risultati, ma in tempi ancora più brevi. È stato inoltre provato che il bicarbonato non si limita ad abbassare il numero degli acari, ma ne riduce considerevolmente anche le uova.”
(Fonte: bicarbonato.it)
Sempre rimanendo nell’ambito domestico, il bicarbonato lasciato agire almeno un paio d’ore in angoli umidi riduce sensibilmente il proliferare di muffe; elimina odori e macchie organiche (per esempio di animali domestici) dai tessuti; usato come pasta sull’argento lo fa risplendere, eliminando la patina che si crea per ossidazione.
Altri impieghi sono pressoché infiniti: aggiunto alla sabbia del gatto elimina gli odori; cosparso su tende e sacchi a pelo ne toglie l’umidità che si crea dopo un lungo inutilizzo; sfregato come pasta pulisce la carrozzeria dell’auto o la griglia del barbecue; in giardinaggio disinfetta i vasi e passato sulle foglie le pulisce dalle impurità, permettendo alla pianta di ossigenarsi meglio.
Per dettagli, suggerimenti e modalità d’uso, potete consultare questi siti:

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1. Greentips…consigli verdi – I detersivi faidate « Greentips – consigli verdi | 24 luglio 2009 alle 09:16
[...] Le proporzioni dipendono dalla durezza dell’acqua, dallo sporco dei panni e dal tipo di lavaggio che si intende fare. La cosa migliore è provare varie soluzioni, finchè non si trova quella più adatta alle proprie esigenze. Altri consigli sono indicati nella pagina dedicata al bicarbonato di questo blog. [...]
2. Greentips…consigli verdi – ecologia domestica « Greentips – consigli verdi | 12 marzo 2010 alle 12:26
[...] risciacquo si può usare l’aceto: lucida e toglie gli odori. Un mix di acqua, aceto e bicarbonato e anche una manciata di sale grosso è un ottimo sgrassante ed elimina bene i residui (attenzione, [...]