Archive for 6 luglio 2009

Green tips…consigli verdi – Le energie

energie-rinnovabiliLe energie rinnovabili

Si definiscono energie rinnovabili quelle energie di origine non fossile, generate da fonti considerate non esauribili-prendendo come riferimento la durata media della vita umana- e che non pregiudicano le risorse naturali per le generazioni  future.

Sono dunque  energie rinnovabili il sole, il calore del nostro Pianeta, il vento, il mare.

Sono invece non rinnovabili il petrolio, il carbone e il gas naturale, i cui lunghi periodi di formazione sono di molto superiori alla rapidità con cui si esauriscono.

Oggi si parla molto della possibile limitatezza delle fonti energetiche fossili, ma vengono comunque sottovalutate le altre energie che potrebbero sostituirle.

Questo articolo darà il via a una serie di post dedicati alle fonti energetiche alternative.

greentips

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Greentips…consigli verdi – il bicarbonato di sodio

bicarbonatoL’oro bianco alla portata di tutti

L’uso del bicarbonato di sodio si fa risalire addirittura all’epoca degli antichi Egizi: veniva infatti usato principalmente nei processi di imbalsamazione, ma lo si usava anche per tingere e pulire i tessuti, produrre il vetro e il sapone.

Con il passare dei secoli, si rese necessario produrre industrialmente il bicarbonato di sodio. Fino al 18° secolo, infatti, si estraeva dalle ceneri delle piante. L’evoluzione delle tecnologie industriali ha permesso presto di abbandonare gli arcaici processi produttivi da cui derivavano numerosi scarti altamente tossici e di dare il via a numerose “soderie” ecologicamente pulite, tutt’oggi operative.

Ma cosa si fa con il bicarbonato di sodio?

Il suo utilizzo è trasversale: in cucina, per l’igiene personale, in casa, nel fai da te o anche per fare il bucato, il bicarbonato è un alleato efficace, economico ed ecologico.

In cucina, per esempio, lo si può usare per pulire il lavello, sgrassare e deodorare la lavastoviglie, igienizzare e pulire e deodorare il frigorifero.

Nelle preparazioni dei piatti, invece, pulisce a fondo la frutta e la verdura, agisce da agente lievitante, addolcisce le salse a base di pomodoro.

Per l’igiene personale, invece, può essere aggiunto all’acqua del bagno per ammorbidire la pelle; diluito in acqua diventa un collutorio (usato su apposito spazzolino, è utile per ridurre il tartaro sui denti dei cani); amalgamato a poca acqua diventa uno scrub; aggiunto allo shampoo lucida ed elimina ogni residuo di gel o lacche.

In lavanderia, aggiunto ai detersivi ne potenzia l’azione, toglie a fondo le macchie ed elimina gli odori.

In casa, cosparso su tappeti, moquette e cuscini elimina radicalmente gli acari.

Questa caratteristica merita un approfondimento perché è poco nota ai più, ma è significativa: “…spargendo il bicarbonato su una moquette o su un tappeto, si ottiene una riduzione degli acari fino al 79% in 1 ora e del 100% in 2 ore. E’ sufficiente passare poi l’aspirapolvere per eliminare il prodotto: gli eventuali cristalli rimasti nelle fibre del tessuto serviranno a contrastare lo sviluppo degli acari fino alla successiva pulizia. Aumentando le dosi di bicarbonato, si arriva ai medesimi risultati, ma in tempi ancora più brevi. È stato inoltre provato che il bicarbonato non si limita ad abbassare il numero degli acari, ma ne riduce considerevolmente anche le uova.”

(Fonte: bicarbonato.it)

Sempre rimanendo nell’ambito domestico, il bicarbonato lasciato agire almeno un paio d’ore in angoli umidi riduce sensibilmente il proliferare di muffe; elimina odori e macchie organiche (per esempio di animali domestici) dai tessuti; usato come pasta sull’argento lo fa risplendere, eliminando la patina che si crea per ossidazione.


Altri impieghi sono pressoché infiniti: aggiunto alla sabbia del gatto elimina gli odori; cosparso su tende e sacchi a pelo ne toglie l’umidità che si crea dopo un lungo inutilizzo; sfregato come pasta pulisce la carrozzeria dell’auto o la griglia del barbecue; in giardinaggio disinfetta i vasi e passato sulle foglie le pulisce dalle impurità, permettendo alla pianta di ossigenarsi meglio.

Per dettagli, suggerimenti e modalità d’uso, potete consultare questi siti:

bicarbonato solvay

la casalinga ideale

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Green tips…consigli verdi #3

riciclo_modifiedIn 10 anni, dal 1998 al 2008, il riciclo degli imballaggi in carta e cartone è salito dal 37% al 74% (Fonte: Comieco)

Non vi sembra un ottimo risultato?

La maggior parte della carta che noi utilizziamo viene prodotta dalla lavorazione del legno, ottenuto abbattendo le foreste primarie.

Le foreste primarie contengono una  significante concentrazione di biodiversità, in cui vivono ecosistemi rari o minacciati e sono considerate essenziali all’identità e alla sopravvivenza culturale e spirituale delle comunità tradizionali.

Le foreste purificano l’aria che respiriamo. Prevengono l’erosione del suolo e combattono le frane. Riforniscono e preservano i bacini, assicurando grandi riserve di acqua dolce. Aiutano a combattere l’effetto serra, assorbendo grandi quantità di carbonio. Se la distruzione delle foreste primarie continuerà ai ritmi attuali (ogni due secondi scompare l’equivalente di un campo da calcio), metà delle specie che le abitano potrebbero scomparire entro la metà del secolo (fonte Greenpeace).

Ma cosa possiamo fare noi per ridurre i danni causati dalla deforestazione?

Sicuramente molto. Ma senza compiere grandi sforzi.

Per esempio, possiamo differenziare la raccolta dei rifiuti e possiamo riciclare la carta che usiamo.

La raccolta differenziata è estesa a tutti i tipi di carta, incluso quella per usi grafici, carta da disegno o per fotocopie, e quella per la produzione dei giornali e può essere correttamente effettuata raccogliendo e gettando negli appositi cassonetti:

  • sacchetti di carta;
  • cartoni;
  • scatole per alimenti, detersivi e scarpe;
  • fascette di carta dei vasetti di yogurt e bevande;
  • giornali e riviste, libri, quaderni e opuscoli.

Particolare attenzione, invece, alla carta sporca di terra o di alimenti: va gettata nel secco non riciclabile, perché  contaminata.

Anche in ufficio è possibile fare qualcosa: pensate a quanti fogli stampate e a quanti ne buttate via.

Prima di stampare una e-mail pensate a quanti alberi vengono abbattuti per creare la risma che state utilizzando.

Quindi, stampate solo lo stretto necessario e cercate di riutilizzare più volte gli stessi fogli, anziché gettarli: la carta riciclata può servire infatti per bozze e stampe per uso interno.

Per produrre 1000 Kg di carta occorrono:

  • ben 15 alberi,
  • 440.000 litri d’acqua
  • 7.600 kwh di energia elettrica.

Mentre, per produrre 1000 Kg di carta riciclata:

  • non serve nessun albero
  • bastano 1.800 litri d’acqua
  • 2.700 kwh di energia elettrica.

Oggi, quasi il 90% dei quotidiani nazionali viene stampato su carta riciclata; quasi il 90% della scatole per la vendita di pasta, calzature e altri prodotti di uso comune sono realizzate in cartoncino riciclato; il 100% delle scatole per prodotti più fragili o voluminosi sono realizzate in cartone riciclato.

Questo significa che per ogni tonnellata di prodotti a base di cellulosa riciclati si riescono ad abbattere ben 1.308 kg CO2 eq. -con i dati registrati nel 2002- sono equivalenti al blocco totale di tutto il traffico su strada – auto, camion, mezzi pubblici compresi – per 6 giorni e 6 notti.


Quindi è nostro stesso interesse riciclare la carta: risparmiamo energia e risorse ambientali.

Altre fonti:

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Green tips…consigli verdi #2

stand-by1La tv accesa consuma in media 130 kWh all’anno, in “standby” 105.

La differenza è di soli 25 Kwh.

La differenza non la fa la lucina rossa (che in realtà è un LED, di bassissimo consumo), ma il fatto che la tv, attaccata alla corrente, continua a tenere sotto tensione i propri circuiti, alimentando sistemi e trasformatori pronti ad accendersi a nostro piacimento.

Ed è la stessa cosa videoregistratori, computer, dvd player e altri apparecchi elettronici.

Nel caso dello stereo di casa, poi, i consumi sono addirittura paradossali: acceso consuma 20 kWh all’anno, e in modalità standby 60.

Pensate a quanti dispositivi avete in casa e pensate ora a quanto consumate inutilmente!

E fermatevi a pensare alle conseguenze delle nostre cattive abitudini.

Non ci riuscite? Ecco qualche spunto di riflessione:

  • lo standby sullo stereo ed il televisore può arrivare a costare fin oltre i 30 euro all’anno;
  • Il videoregistratore, usato per due ore al giorno, nelle sue 22 ore di inattività consumerà ben il 500% in più del periodo attivo;
  • i pc, anche se spenti, lo sono mai totalmente: solo nel nostro Paese si spendono così 180 milioni di euro
  • a livello europeo, gli standby non spenti comportano emissioni di CO2 pari a 14 milioni di tonnellate

Allora,  la prossima volta che vedi una lucina rossa accesa in casa tua, o quando esci dall’ufficio senza spegnere il monitor, pensa che ogni apparecchio elettronico consuma -di media-circa 7 kg CO2 in uso e 4 kg in stand by al mese.

Semplicemente spegnilo e pensa a quanto bene stai facendo alle tue tasche e all’ambiente!

Altre fonti:

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Green tips … consigli verdi #1

Lampadina verde

Fare qualcosa di concreto per l’ambiente si può.

E, pensate un po’, non richiede nemmeno tanto impegno!

Qualcuno pensa che fare qualcosa implichi un impegno sociale, un impegno politico; qualcuno pensa che siano i Governi gli unici a dover prendere provvedimenti seri e concreti per salvare il Pianeta Terra, ma non è così!

Con questa semplice rubrica, vogliamo darvi qualche suggerimento su ciò che potete fare voi, nel vostro piccolo, ma che moltiplicato per tutti noi può prendere una piega davvero significativa!

Per esempio…

… per esempio, partiamo dalle piccole cose: cambiate le vostre lampadine!

Una nuova direttiva dice che dal 1° settembre 2009, le normali lampadine a incandescenza verranno gradualmente sostituite da quelle a basso consumo.

Mandare in pensione le vecchie lampadine permetterebbe di non emettere ben 3 milioni di tonnellate di CO2 e di risparmiare 5,6 miliardi di chilowattora all’anno, e di risparmiare quindi oltre un miliardo di euro ogni dodici mesi.

Un buon motivo per sostituire le luci di casa oggi stesso, no?!?

Ecco il link di notizie inerenti alle lampadine a incandescenza e a basso consumo energetico:

ilsole24ore

ecoblog.it


greetips

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